Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Atanasio

Conosciamo la vita di Sant’Atanasio, difensore del cristianesimo contro la teoria Ariana e scopriamo le caratteristiche di chi porta questo nome

atanasioCare unimamme, oggi festeggiamo Atanasio, nome che deriva dal greco Αθανάσιος Athanásios, basato su αθανατος athanatos, composto da θανατος thanatos, “morte” con un’alfa privativa, e vuol dire quindi “immortale”.

Chi porta questo nome è una persona combattiva e volitiva. Atanasio se è convinto delle proprie ragioni va avanti a testa bassa per difenderle da tutto e tutti.

Varianti del nome:

  • Attanasio

Varianti del nome al femminile:

  • Atanasia
  • Attanasia

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 4
  • colore: arancio
  • pietra: berillo
  • metallo: bronzo

Per quanto riguarda il santo, il 2 maggio, si festeggia Sant’Atanasio di Alessandria (III secolo), detto Il grande, vescovo, teologo e Dottore della Chiesa. Papa della chiesa copta, massima carica del Patriarcato di Alessandria d’Egitto.

Atanasio nasce pochi anni prima dell’ultima grande persecuzione contro i cristiani voluta dall’imperatore Diocleziano e muore una decina di anni prima dell’adozione del Cristianesimo come unica religione dell’Impero Romano. I genitori lo educano facendolo frequentare una rinomata scuola cristiana in Egitto.

Ancora diacono si reca con il suo vescovo Alessandro al primo Concilio di Nicea del 325, voluto dall’imperatore Costantino I per risolvere la questione sollevata da Ario, anch’egli di Alessandria, che nega la divinità di Cristo e per tutta la sua vita Atanasio sostiene e difende i principi stabiliti in questo concilio, subendo diverse volte l’esilio, ma i suoi fedeli seguaci non lo hanno mai abbandonato sostenendolo in tutto ciò che fa.

Alla morte di Diocleziano il suo Impero viene diviso tra i suoi tre figli, Costante I, Costantino II al quale tocca la Gallia e Costanzo. Approfittando dell’amnistia e del favore di Costantino II verso la Chiesa di Roma, Atanasio chiede di essere reintegrato nella sua sede episcopale di Alessandria. Ben presto però, alla morte di Costantino II, egli si ritrova a dover combattere contro Costanzo che segue le teorie di Ario. Atanasio dopo il concilio di Antiochia, indetto proprio da Costanzo e dai suoi fedeli seguaci, si rifugia a Roma dove rimane in esilio per circa tre anni.

Atanasio rientra ad Alessandria solo dopo che i territori di Costantino II vengono annessi a quelli di Costante I ma solo fino a quando questi non è ucciso per mano di Magnenzio. Costanzo rimasto l’unico imperatore sostiene la teoria ariana e Atanasio è costretto a subire diverse umiliazioni e scontri con coloro che sostengono il nuovo imperatore e le sue teorie circa la divinità del Cristo e subisce altri esili.

A Costanzo II, morto nel 361, succede l’imperatore Giuliano, definito successivamente dai cristiani come l’”Apostata” (letteralmente rinnegatore del proprio credo) in seguito al suo editto di tolleranza verso tutte le fedi e confessioni religiose, emesso in quello stesso anno, grazie al quale tutti i vescovi cristiani di fede non ariana possono rientrare dall’esilio.

Ritornato nella sua sede vescovile, Atanasio riesce a convocare in Alessandria, nel 362, un concilio d’Oriente che pone fine a tutte le dispute dogmatiche, semplicemente riaffermando i decreti del concilio di Nicea. Muore nella sua città il 2 maggio del 373. Il suo corpo viene inizialmente sepolto ad Alessandria ma poi, misteriosamente, la sua salma nel medioevo si ritrova a Venezia.

Nel maggio del 1973 il Patriarca copto di Alessandria, Shenouda III, grazie a papa Paolo VI trasla la salma presso la cattedrale copta di San Marco, ad Alessandria, dove si torva ancora oggi.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio con il nome di questo uomo testardo e volitivo vogliamo augurargli la sua stessa voglia di libertà nel difendere le proprie idee contro ogni avversità. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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