Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Benedetto

Ecco le caratteristiche di chi porta questo nome benaugurante e alcune informazioni sulla vita di San Benedetto di Hermillon, rimasto orfano da piccolo

benedettoCare unimamme, oggi festeggiamo Benedetto, nome diffuso in Italia, che deriva dal termine latino Benedictus, tratto dal participio passato del verbo benedicere, “dire bene”, “augurare”, e significa letteralmente “benedetto”, “ricco di benedizioni divine”. Si tratta quindi di un nome augurale dal valore religioso. Il nome diventò di largo uso fra i cristiani nel VI secolo dopo che san Benedetto fondò l’ordine dei benedettini.

Chi porta questo nome è una persona che ambisce ad essere perfetta anche se non è molto intraprendente. Ama la solitudine ma in compagnia è davvero simpatica e divertente. Ha intuito e perspicacia. In amore è una persona che ha difficoltà ad esternare i propri sentimenti ma ricopre di attenzione le persone a lui care.

Varianti del nome:

  • Benito
  • Bettino

Varianti del nome al femminile:

  • Benedetta
  • Bettina

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 2
  • colore: arancio
  • pietra: diamante
  • metallo: argento

Per quanto riguarda il santo, il 14 aprile, si festeggia San Benedetto di Hermillon, anche conosciuto come Bénézet, costruttore del ponte sul Rodano ad Avignone.

Benedetto, probabilmente, nasce nel 1165 a Hermillon, in Savoia e rimane presto orfano di padre. Inizia a lavorare come pastore di pecore accudendo al piccolo gregge della madre.

Secondo una leggenda a 12 anni Benedetto ha una visione in cui viene incaricato di realizzare un ponte sul fiume Rodano e dopo essersi recato dal vescovo di Avignone inizia i lavori per la costruzione. Il prefetto della città affida a lui un’enorme masso che neanche trenta persone avrebbero potuto trasportare e, invece, Benedetto lo solleva e lo trasporta fino al luogo di fondazione della prima arcata del ponte, era il 13 settembre del 1177. Benedetto diventa, poi, il priore della compagnia dei frati pontieri e dirige i lavori di costruzione del ponte.

Benedetto muore attorno al 1184, purtroppo prima del completamento del ponte e viene sepolto, come sue volontà, nella cappella di San Nicola, costruita sulla terza arcata del ponte. Nel 1669, però, una piena del Rodano distrugge parte del ponte e i suoi resti vengono traslati per ordine di Luigi XIV prima nella chiesa dei celestini (26 marzo 1674) e poi in quella di Saint-Didier.

Riguardo la sua canonizzazione non si hanno fonti ma il primo documento in cui è denominato santo risale al 1233.

In un atto del 1202 nel quale Guglielmo IV di Forcalquier fa una donazione all’opera del ponte, Benedetto è ancora chiamato beato.

Il Santo viene invocato contro i pericoli derivanti dalle calunnie, contro i calcoli e contro le infiammazioni in genere.

Se ti abbiamo aiutata a scegliere il nome per il tuo piccolo ne siamo felici e auguriamo a lui proprio quello che implica il nome stesso, ovvero che possa essere benedetto da Dio. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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