Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Caterina

Scopriamo le doti di Santa Caterina di Svezia costretta a sposarsi da molto giovane e le caratteristiche di tutte coloro che portano il suo nome.

caterinaCare unimamme, oggi festeggiamo Caterina, nome molto diffuso sul territorio italiano, soprattutto in Lombardia e in Sicilia, che deriva dal nome greco e bizantino Haikaterine o Hekaterine, probabilmente in rapporto con Hekate, Ecate, la dea degli inferi. La forma latinizzata è Catharina, che deriva dall’aggettivo femminile greco καθαρά (katharà), che significa “pura, schietta”.

Chi porta questo nome è una persona vitale e piena di allegria. È un fiume in piena sempre piena di iniziative nelle quali coinvolge tutti coloro che la frequentano. È orgogliosa e umile, istintiva e tenace. Se ha da perseguire un obiettivo non si ferma davanti a niente.

Varianti del nome:

  • Catera
  • Catrina
  • Catarina
  • Catia
  • Katia

Varianti al maschile:

  • Caterino
  • Catino
  • Catrino

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 2
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: mercurio

Il Santo del Giorno: Santa Caterina di Svezia

Per quanto riguarda il santo, il 24 marzo, si festeggia Santa Caterina di Svezia, al secolo Catarina Ulfsdotter (1331 circa – Vadstena, 24 marzo 1381), religiosa svedese.

Catarina Ulfsdotter, divenuta poi Santa Caterina di Svezia, è la secondogenita degli otto figli di Santa Brigida di Svezia e del principe Ulfone di Noricia. Nasce nel 1331 e da giovanissima è costretta a sposare il nobile Edgarvon Kyren con il quale, in seguito alle sue richieste, fanno voto di castità.

Mentre si trova a Roma in compagnia della madre per prendere parte alla celebrazione dell’Anno Santo, ovvero anno del Giubileo, e portare aiuto ai poveri e ai malati, apprende della scomparsa prematura del marito e, da quel momento, rifiutando le numerose proposte di fidanzamento, si dedica, con totale devozione, all’attività della mamma che ha creato, in Svezia, a Vadstena, un monastero che accoglie, separatamente, uomini e donne in clausura che vivono nella preghiera sulle orme di San Bernardo di Chiaravalle.

Dopo la morte della madre, continua le sue opere di carità verso i più bisognosi e nel 1375, ritornata in Svezia, entra nel monastero dove nel 1380 diventa badessa dello stesso e qui muore il 22 marzo 1381.

Secondo la leggenda Caterina, giunta a Roma per la canonizzazione della madre, avrebbe miracolosamente salvato la città dalla piena del Tevere, e questo episodio è ritratto in un quadro nella cappella a lei intitolata nella nobile dimora in piazza Farnese.

È stata proclamata santa da papa Innocenzo VIII nel 1484.

È la protettrice delle lavandaie, dei corrieri e degli infermieri.

Se in qualche modo ti abbiamo aiutata a scegliere il nome per la tua bimba siamo davvero contente e vogliamo augurarle la stessa purezza della nostra Caterina di Svezia. Buon onomastico.

Firma: Francesca Nicoletti

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