Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Damiano

Conosciamo le caratteristiche di porta questo nome e la vita di San Damiano de Veuster, il missionario che curava i lebbrosi incurante dei pericoli della malattia.

damianoCare unimamme, oggi festeggiamo Damiano, nome diffuso in Italia, soprattutto nel Sud e particolarmente in Puglia, che deriva dal latino Damianus, a sua volta derivante dal greco Δαμιανός (Damianòs). L’origine è al quanto incerta poiché alcune fonti lo riconducono al nome di Damia, la divinità greca della fertilità poi identificata con Cerere o con Cibele per cui Damiano andrebbe tradotto come “devoto a Damia”, “consacrato a Damia” o “discendente di Damia”. Altre fonti lo associano al verbo greco δαμαω (damao) o δαμάζω (damàzho), che vuol dire “domare”, “sottomettere”, da cui deriva anche il termine Damaso, ovvero “domatore”. Altre ancora, invece, lo riconducono al termine greco δαμος (damos) cioè “gente”, “popolo”, quindi “uomo del popolo”.

Chi porta questo nome è ambizioso e mira ad aver successo nella vita. È un grande esteta e ama tutto ciò che è bello. È una persona intellettuale e come tale è un gran divoratore di libri. È timido ma attento a ciò che lo circonda. In amore preferisce essere preda piuttosto che predatore e una volta trovata la sua dolce metà le si concede senza alcuna remora.

Varianti del nome:

  • Addamiano

Varianti del nome al femminile:

  • Damiana

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 1
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, il 15 aprile, si festeggia San Damiano de Veuster (Tremelo, 3 gennaio 1840 – Molokai, 15 aprile 1889), missionario fiammingo appartenente alla Congregazione dei Sacri Cuori (Picpus), conosciuto anche come Padre Damien.

Damiano, al secolo Jozef, è figlio di umili contadini che, dopo le scuole primarie, lo mandano a Braine-le-Comte per poter imparare la lingua francese. Dopodiché segue le orme di uno dei suoi fratelli ed entra nel noviziato della Congregazione dei Sacri Cuori a Lovanio assumendo il nome di Damiano. Qui dopo i suoi studi teologici e filosofici a Parigi, prende i voti perpetui il 7 ottobre 1860 e diventa missionario per rendere realtà uno dei sogni irrealizzati del fratello.

Nel marzo del 1864 padre Damiano arriva a Honolulu dove svolge la sua prima missione e dove è ordinato sacerdote il 24 maggio dello stesso anno. Presta i suoi servizi in diverse parrocchie proprio mentre nel regno delle Hawaii si sta vivendo un momento difficile dal punto di vista sanitario poiché i commercianti stranieri e i marinai hanno introdotto numerose nuove malattie che la popolazione non riesce ad affrontare, quali l’influenza, la sifilide e la lebbra che miete migliaia di vite.

Il Re Kamehameha IV per cercare di ridurre l’epidemia relega i lebbrosi del regno in alcune colonie situate nel nord dell’isola di Molokai e qui Padre Damiano chiede di essere trasferito. È il 1870 e padre Damiano assume il ruolo di prete e medico dei lebbrosi. Al suo arrivo sull’isola di Molokai, nella colonia di Kalaupapa, rimane sconvolto perché l’anarchia regna sovrana. Le donne e i bambini sono costretti a prostituirsi, ai malati non viene prestata alcuna cura e i morti non ottengono alcuna sepoltura.

Padre Damiano si rimbocca le maniche e prende provvedimenti. Per prima cosa costruisce una chiesa e crea la parrocchia di Santa Filomena e poi predica il SS.mo Sacramento nei villaggi. Oltre che prete Damiano è anche medico, cura ulcere, costruisce case e letti per i bisognosi, costruisce bare e scava tombe per una dignitosa sepoltura dei defunti.

Se fino a quel momento la colonia di Kalaupapa era considerata una “colonia di morte” con il suo arrivo tutto cambia. È grazie a lui, infatti, che vengono create delle leggi per regolare la vita comune. Sotto la sua direzione vengono costruite capanne e case decorose, scuole e fattorie, cappelle, un orfanotrofio, refettori e dormitori.

Re Kalakaua delle Hawaii, viste le sue opere, nomina padre Damiano Commendatore dell’Ordine reale di Kalakaua I e, quando la figlia, la principessa Liliʻuokalani, visita la colonia per consegnargli le insegne dell’onorificenza, rimane turbata dallo stato in cui vivono i lebbrosi, tanto da non riuscire a completare il discorso ufficiale preparato in precedenza. In seguito a questa sua visita la principessa divulga i meriti di Padre Damiano e la sua voce ha larga eco, infatti la sua fama, ben presto, si diffonde in Europa, negli Stat Uniti e ovunque tanto che anche i protestanti americani e la Chiesa d’Inghilterra elargiscono sostanziose somme di denaro destinate alle opere del missionario.

Nel 1884 anche Padre Damiano si ammala di lebbra ma continua le sue opere per altri anni, fino al 1889 quando muore all’età di 48 anni. Viene seppellito prima a Molokai fino al 1936 quando il suo corpo è trasferito a Lovanio, in Belgio, vicino al villaggio di nascita.

Il Mahatma Gandhi cita Damiano come fonte di ispirazione per le sue campagne sociali in India scrivendoLa politica e il mondo giornalistico possono vantare eroi, ma pochi possono essere paragonati a Padre Damiano di Molokai. Vale la pena dare un’occhiata alle fonti di tale eroismo”.

Padre Damiano è stato beatificato a Bruxelles da papa Giovanni Paolo II il 3 giugno 1995.

L’11 ottobre 2009 papa Benedetto XVI ha canonizzato padre Damiano.

San Damiano è patrono dei medici, dei parrucchieri, dei barbieri, dei farmacisti, dei chirurghi e dei dentisti.

Se in qualche modo ti abbiamo aiutata a scegliere il nome per il tuo piccolo vogliamo augurargli la stessa generosità d’animo e la stessa forza nell’affrontare le difficoltà. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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