Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Eusebio

Conosciamo le caratteristiche di chi porta questo nome e la vita di Sant’Eusebio di Vercelli costretto all’esilio in Terra Santa per aver difeso il suo Credo contro la teoria ariana

eusebioCare unimamme, oggi festeggiamo Eusebio, nome che deriva dal greco Ευσέβιος Eusebios, tratto dall’aggettivo ευσεβής eusebes, eusebis, e significa letteralmente “pio”, “molto religioso”. Infatti, ευσεβής è composto dall’avverbio ευ (eu), “bene” e dal verbo σέβω (sebo), “onorare”, “venerare”. Viene dunque interpretato con il significato “che onora gli dei”.

Chi porta questo nome è una persona forte e fiera e, talvolta, anche testardo. Non è semplice fargli cambiare idea. Non accetta la sconfitta e se fallisce in qualche impresa è capace di riprovare all’infinito fino a quando non riesce a centrare l’obiettivo.

Varianti del nome:

  • Eusepio

Varianti del nome al femminile:

  • Eusebia

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 4
  • colore: verde
  • pietra: acquamarina
  • metallo: argento

Per quanto riguarda il santo, il 2 agosto, si festeggia Sant’Eusebio di Vercelli (Cagliari, 283 circa – Vercelli, 1º agosto 371) primo vescovo dell’Arcidiocesi di Vercelli e patrono di Vercelli e della intera regione Piemonte.

Eusebio nasce in Sardegna, forse a Cagliari, in una famiglia cristiana benestante. All’età di quindici anni, dopo il martirio del padre, si trasferisce a Roma in compagnia della madre e della sorella minore. Nella città eterna Eusebio viene ordinato prima sacerdote da papa Marco e nel 345, il 15 dicembre, viene consacrato vescovo da Giulio I.

Il buon Eusebio combatte strenuamente contro l’arianesimo e sostiene il simbolo niceno, una formula di fede verso Dio, il figlio Gesù e lo Spirito Santo. Il papa Liberio lo invia in missione presso l’imperatore Costanzo II, insieme al vescovo Lucifero di Cagliari per chiedere un concilio con il quale mettere fine alle controversie tra gli ariani e gli ortodossi orientali. Durante tale concilio, tenuto a Milano nel 355, Eusebio si rifiuta di sottoscrivere gli editti perché la presenza dei vescovi ariani è di gran lunga superiore a quelli ortodossi e Costanzo II si vede costretto a esiliarlo in Terra Santa, in Palestina nella città di Scitopoli.

Eusebio rimane in Terra Santa fino alla morte di Costanzo II, avvenuta nel 361, quando il suo successore, l’imperatore Giuliano II decide di richiamarlo in Piemonte, presso la sua sede vescovile.

Rientrato in Piemonte Eusebio diffonde il culto orientale della venerazione mariana della Madonna Nera. La leggenda narra che al ritorno dalla Terra Santa Eusebio porta con sé una statua della Madonna Nera nascondendola nella città valdostana di Fontainemore, luogo che ancora oggi vede pellegrinaggi continui verso il Santuario di Oropa dove si trova la Madonna Nera.

Nel concilio episcopale di Alessandria Eusebio decide di perdonare i vescovi ariani che lo hanno attaccato a condizione che gli stessi ritornino allo stato laicale.

Eusebio muore nel 371 nella città di Vercelli.

È titolare della congregazione delle Figlie di Sant’Eusebio, fondata a Vercelli nel 1899.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio come questo Santo che si rifiuta di sottostare al potere e accetta di vivere in esilio pur di difendere il proprio Credo gli auguriamo la sua stessa fermezza e il suo stesso orgoglio. Buon onomastico!!!

(Fonte: it.wikipedia.org)

Firma: Francesca Nicoletti

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