Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Geremia

Conosciamo meglio il significato del nome Geremia, e la storia del grande profeta e Santo celebrato in questa giornata dedicata ai lavoratori.

Portrait of a smiling baby

Care unimamme, oggi festeggiamo Geremia. A questo nome possiamo ricondurre ben tre derivazioni:

  • dal greco Ieremias
  • dal latino Ieremia o Jeremias
  • dall’ebraico Yirmeyah

Il suo significato può essere interpretato come “scelto dal Signore”  o “esaltazione del Signore“. È un nome dalla importante tradizione  biblica, ricorre molte volte infatti nel libro sacro ed è portato da uno dei profeti maggiori dell’Antico Testamento. 

Il suo uso si è diffuso anche nei paesi anglofoni soprattutto dopo la riforma protestante, molto spesso nella forma Jeremy.

Chi si chiama Geremia ha un grande senso di responsabilità sia nelle questioni famigliari  che negli affari. Per questo suo dono, nelle questioni lavorative, si trova a suo agio in attività imprenditoriali.
Non si spaventa dinnanzi alle difficoltà. E’ una persona intelligente e pacata, per questo generalmente riesce a far prevalere le sue opinioni.

Varianti del nome:

  • Jeremiah
  • Jeremy
  • Jeremie
  • Jormo
  • Jarmo
  • Jarno
  • Jarkko
  • Jeremias

Simboli associati al nome

  • numero fortunato: 2
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, oggi ricordiamo il grande profeta e  Santo Geremia. Visse durante il regno degli ultimi Re di Giuda, tra il 640 a.C e il 586 a.C., nell’ultimo periodo di pace e prosperità per questo regno collocato nella attuale Palestina.

Fu chiamato, contro la sua volontà e la sua natura di uomo timido e sensibile, ad una missione profetica durissima.
Negli anni della sua vita infatti, scompariva definitivamente l’impero Assiro, si affermava la potenza di Babilonia che minacciava da nord il regno di Giuda. Geremia consigliò sottomissione alla potenza babilonese mostrandosi sempre contrario ad una alleanza con l’Egitto.  Gli avvenimenti gli diedero ragione perché i Babilonesi, per reprimere i tentativi di alleanza con l’Egitto, fecero tre spedizioni che portarono alla distruzione del Tempio, allo spodestamento dei regnanti del regno di Giuda.  Questi episodi furono l’inizio della cosiddetta “cattività babilonese“, cioè la deportazione a Babilonia dei Giudei di Gerusalemme e del Regno di Giuda.

Geremia che aveva profetizzato più volte questi avvenimenti, sostenendo che i peccati del regno dei Giuda, cioè l’estremo nazionalismo ed il conservatorismo, avrebbero portato al decadimento della legge della responsabilità collettiva a vantaggio di quella individuale. Geremia incitò i suoi concittadini ad una religione sincera e ad una vera intimità con Dio per combattere questa decadenza. 

Il libro di Geremia è il 30° della Bibbia ed è il più lungo dell’Antico Testamento. Composto infatti da 52 capitoli  riassume il messaggio del profeta e l’importanza della sua influenza.

Geremia, non meno del profeta Isaia, fu un grande poeta. Personaggio  drammatico, spesso vittima di momenti di grande disperazione di fronte all’immane compito affidatogli e di fronte all’estrema avversione dei suoi contemporanei.

Allora universomamme, vi piace questo nome così importante e la storia di questo grandissimo profeta  della storia?

 

 

Firma: Manuela Leone

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