Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Giustino

Conosciamo la vita di Giustino di Nabius, che educato al paganesimo si converte al cristianesimo, e conosciamo le origini di questo nome

Care unimamme, oggi festeggiamo Giustino, nome che deriva dal latino imperiale, Iustinus, forma derivata di Iustus, si tratta quindi di un patronimico (che indica la discendenza paterna o dall’avo), avente il significato di “di Giusto”, “figlio di Giusto”, “discendente di Giusto”, ma spesso viene interpretato come “onesto”, “giusto”.

Varianti del nome al femminile:

  • Giustina

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 2
  • colore: bianco
  • pietra: rubino
  • metallo: rame

Per quanto riguarda il santo, il 1° giugno, si festeggia Giustino di Nablus (Flavia Neapolis, 100 – Roma, 162/168), uno dei primi filosofi cristiani, nonché uno dei primi apologeti cristiani.

Giustino, che spesso si definiva samaritano, ovvero proveniente dalla Samaria, una regione montuosa tra la Galilea e le Giudea, in realtà sembra avere origini latine o tutt’al più greche. Come egli stesso riferisce in un suo scritto (Dialogo con Trifone) è stato educato al paganesimo e alla filosofia. La sua smania di verità lo porta a frequentare diverse scuole filosofiche.

Frequenta gli stoici ma li abbandona subito poiché il tema di Dio in questa filosofia non è un argomento essenziale. Incontra e approfondisce i pensieri dei peripatetici, che seguivano il pensiero di Aristotele, ma neanche con loro riesce a soddisfare la sua sete di conoscenza. Un filosofo pitagorico, poi, lo incita ad approfondire le arti della musica, dell’astronomia e della geometria. Giustino, però, è proiettato verso la conoscenza della Verità e della conoscenza di Dio per cui non vuole perdere tempo su tali materie.

Infine frequenta la scuola platonica e qui trova le risposte ai suoi interrogativi, convinto che questo lo avrebbe portato alla “visione di Dio”, che considera essere lo scopo della filosofia. Decide di ritirarsi in solitudine lontano dalla città, ma in questo luogo isolato incontra un anziano, con il quale disquisisce circa la sua idea di Dio, ovvero “Ciò che è sempre uguale a se stesso e che è causa di esistenza per tutte le altre realtà, questo è Dio”. L’anziano, dal canto suo, pone un interrogativo a GiustinoCome possono i filosofi elaborare da soli un pensiero corretto su Dio se non l’hanno né visto né udito?”. A questo punto Giustino inizia a meditare sulle persone considerate “gradite a Dio” e dallo stesso “illuminate”, ovvero i Profeti, che avevano parlato di Dio e “profetizzato in Suo nome”.

In seguito a questo incontro e alle sue riflessioni Giustino si converte al Cristianesimo e educa i discepoli, utilizzando gli stessi schemi usati dalle altre scuole filosofiche. Giustino inizia una serie di numerosi viaggi, si reca a Roma una prima volta e quando vi fa ritorno apre una scuola filosofica a impronta cristiana, dove insegna i fondamenti razionali della fede cristiana. Questo approccio diverso da quelli tradizionali, suscita numerose controversie, con gli stessi cristiani in primis e poi anche con alcuni filosofi.

La sua fede lo porta a subire una morte violenta, infatti è condannato a morte da Giunio Rustico, prefetto di Roma e amico dell’imperatore Marco Aurelio, fra il 163 e il 167. Giustino viene decapitato insieme ai suoi discepoli, Caritone, Carito, Evelpisto di Cappadocia, Jerace di Frigia e Peone.

A Giustino si deve la più antica descrizione della liturgia eucaristica. Egli è il primo a utilizzare la terminologia filosofica nel pensiero cristiano e a conciliare fede e ragione.

Si schierò duramente contro la religione pagana ed i suoi falsi miti mentre privilegiò l’incontro con il pensiero filosofico.

Giustino è il patrono dei filosofi.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio come questo uomo alla ricerca della verità vogliamo augurare lui la sua stessa sete di conoscenza e la sua stessa tenacia nel portarla avanti. Buon onomastico!

 

Firma: Francesca Nicoletti

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