Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Guido

Oggi festeggiamo Guido! Ecco alcune informazioni sul significato del nome e sulla figura di San Guido di Pomposa…

guidoCare unimamme, oggi festeggiamo Guido, nome molto diffuso in Italia, soprattutto in Toscana, che deriva dal nome germanico Wido o Wito, di tradizione longobarda e francone, probabile diminutivo di nomi composti da widu– “legno”, “bosco”, “selva”, “foresta” oppure da wida– “lontano”.

Meno probabile è il significato di “istruito”, che si rifà al termine guida, dal germanico witan, letteralmente “osservare”, “vegliare”, “indicare”, “pronosticare”.

Chi porta questo nome è esuberante, spiritoso, intelligente, creativo e ambizioso. Ha tutte le carte in regola per ottenere successo. Ha un animo generoso e la famiglia resta il suo buen retiro dove rifugiarsi nei momenti di difficoltà per trovare la giusta carica per affrontarli.

Varianti del nome al femminile:

  • Guida
  • Guia

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 8
  • colore: viola
  • pietra: ametista
  • metallo: mercurio

Per quanto riguarda il santo, il 31 marzo, si festeggia San Guido di Pomposa, conosciuto anche come Guido degli Strambiati (Casamari, 970 – Fidenza, 31 marzo 1046), un abate italiano del monastero benedettino di Pomposa.

Guido da giovane si dedica allo studio delle arti liberali senza alcuna intenzione di far parte della Chiesa ma, dopo un pellegrinaggio a Roma, dove riceve la tonsura (il rito che precedeva il conferimento degli ordini sacri e indica la consacrazione a Dio che consisteva nel taglio di cinque ciocche di capelli, come forma simbolica di rinuncia al mondo da parte dell’aspirante chierico) decide di fermarsi nel clero locale. Da chierico si reca in Terra Santa e al suo ritorno a Ravenna si ritira in un eremo, sotto la guida dell’eremita Martino, l’abate di Pomposa.

Alla morte di Martino, nel 1001, Guido diventa abate del monastero di San Severo a Classe e porta a nuova vita il Monastero che diventa uno dei più importanti dell’intera Italia del Nord. Qui Guido, con molti suoi discepoli, si dedica alla preghiera, alla contemplazione e al culto di Dio.

Muore il 31 marzo 1046 mentre si reca dall’Imperatore Enrico III che lo ha invitato a Pavia. Per volontà dell’Imperatore il suo corpo viene portato dapprima a Parma e l’anno successivo in Germania, a Spira, dove fa costruire un monastero proprio sopra la sua tomba intitolandolo a lui.

Nel 1755 i monaci pomposiani riescono a portare le reliquie del Santo nel monastero di San Benedetto a Ferrara.

Se hai deciso di chiamare il tuo nome come questo Santo che ha scelto di dedicare la sua vita a Dio ci piace augurargli la sua stessa consapevolezza nelle scelte fatte. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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