Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Lorenzo

Conosciamo l’origine di questo nome, il suo significato e la storia di San Lorenzo da Brindisi sempre al servizio del prossimo, tanto da recarsi come cappellano tra le milizie imoegnate nella guerra contro i turchi

lorenzoCare unimamme, oggi festeggiamo Lorenzo, nome di largo uso in Italia, che deriva dal cognomen latino Laurentius che all’inizio indicava un abitante di Laurentum un’antica città del Lazio, costruita, secondo la leggenda, su di un luogo ricco di alloro, laurus, da cui prese il nome. Secondo un’altra interpretazione, invece, il termine laurus (alloro) si riferiva alla corona di alloro che veniva posta sui poeti e sulle persone vittoriose, con il significato di “colui che è cinto d’alloro”.

Chi porta questo nome è una persona dotata di grande energia. Lorenzo è loquace ed espansivo e il suo bicchiere è sempre mezzo pieno. L’unico neo che gli appartiene riguarda la sua sfera privata che egli non vuole condividere con nessuno. È geloso e possessivo sia in amore che nelle amicizie ma su di lui si può sempre fare affidamento.

Varianti del nome:

  • Laurentino
  • Lorentino

Varianti del nome al femminile:

  • Lorenza

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 1
  • colore: verde
  • pietra: smeraldo
  • metallo: mercurio

Per quanto riguarda il santo, il 21 luglio, si festeggia San Lorenzo da Brindisi, nato Giulio Cesare Russo (Brindisi, 22 luglio 1559 – Lisbona, 22 luglio 1619), presbitero e religioso italiano appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Giulio è figlio di Elisabetta Masella e di Guglielmo Russo, che muore quando Giulio è ancora piccolo lasciandolo orfano. Studia nelle scuole dei Francescani Conventuali di San Paolo Eremita nella città di Brindisi e, tra il 1565 e il 1567 indossa l’abito dei Conventuali e passando all’ordine superiore per oblati che è il vero ingresso alla vita religiosa.

A quattordici anni Giulio rimane anche orfano di mamma e, in gravi condizioni economiche, si traferisce a Venezia ospite di uno zio sacerdote che è direttore di una scuola privata nonché curatore dei chierici di San Marco. Qui continua i suoi studi e la sua vocazione di entrare nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini diventa sempre più forte tanto che il 18 febbraio del 1575, indossato il saio francescano diventa padre Lorenzo da Brindisi.

Si reca a Padova dove studia logica e filosofia e poi torna a Venezia per studiare teologia. Il 18 dicembre 1582 padre Lorenzo viene ordinato sacerdote. Nel 1589 diventa Vicario Generale dell’Ordine in Toscana, nel 1594 Provinciale di Venezia, nel 1596 secondo Definitore Generale, nel 1598 Vicario Provinciale in Svizzera, nel 1599 nuovamente Definitore Generale.

Nel 1599 padre Lorenzo è posto a guida dei missionari che i cappuccini, dietro invito del Pontefice, inviano in Germania. Nel 1601 chiede di recarsi come cappellano tra le milizie impegnate nella guerra contro i turchi e viene inviato presso l’accampamento imperiale di Albareale in Ungheria, dove giunge il 9 ottobre e dove si distingue per l’aiuto e per la fermezza durante l’attacco turco.

Il 24 maggio del 1602 padre Lorenzo viene eletto vicario generale dell’Ordine, e suo compito è quello di visitare tutte le province dell’Ordine. Nel 1604, torna a Brindisi dove, grazie agli aiuti economici del duca di Baviera, della principessa di Caserta e le donazioni di altre personalità conosciute durante i suoi tanti viaggi, fa costruire, sul terreno della sua casa natale, una chiesa con annesso un monastero di clausura.

Nel 1618 i patrizi napoletani lo convincono a recarsi in Spagna per parlare con il re Filippo III circa le malversazioni del vicerè don Pietro Giron, duca di Ossuna. Dopo diverse difficoltà riesce a parlare con in re e, in quel colloquio, predice al sovrano la sua morte entro due anni se non prende provvedimenti in merito a quello che succede a Napoli.

Padre Lorenzo muore il 22 luglio del 1619, forse per avvelenamento e il 31 marzo del 1621 muore anche il re Filippo III che, non dando peso alle parole di padre Lorenzo, aveva appoggiato il vicerè Pietro Giron.

Papa Pio VI lo beatifica nel 1783 e papa Leone XIII lo canonizza nel 1881.

San Lorenzo viene proclamato dottore della chiesa, col titolo di doctor apostolicus nel 1959 da papa Giovanni XXIII.

È patrono della sua città natale, Brindisi, e di numerose altre città e paesi.

Padre Lorenzo è anche ricordato per la sua conoscenza della Bibbia nelle tre lingue originali e per la sua fede eucaristica, che lo portava a celebrare sempre la Messa per ore, nonostante le sue molteplici attività.

Se hai deciso di chiamare tua figlio come quest’uomo che ha fatto della sua vita uno strumento di pace sempre al servizio del prossimo vogliamo augurargli la sua stessa bontà d’animo e il suo stesso altruismo. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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