Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Macario

Conosciamo meglio San Macario di Gerusalemme grazie al quale sono tornati alla luce il Golgota, il Calvario e il Santo Sepolcro sotterrati per volontà dell’Imperatore Adriano

macarioCare unimamme, oggi festeggiamo Macario, nome poco diffuso in Italia, che deriva dal greco Μακάριος (Makarios), tratto dall’aggettivo μακαρ (makar), che significa letteralmente “benedetto”, “felice”. Per il suo significato, si diffuse già nei primi ambienti cristiani, grazie anche al suo valore beneaugurale.

Chi porta questo nome è una persona buona e ottimista. È l’anima della compagnia per il suo umorismo e la sua simpatia contagiosa.

Varianti al femminile:

  • Macaria

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 7
  • colore: verde
  • pietra: lapiszallulo
  • metallo: oro

Il Santo del Giorno: San Macario

Per quanto riguarda il santo, il 10 marzo, si festeggia San Macario vescovo di Gerusalemme.

Della sua adolescenza si sa molto poco, di lui si conosce la sua vita successiva al 313, anno in cui diventa Vescovo di Gerusalemme. Macario viene mandato in questa terra per occuparsi della ricostruzione della città, rasa al suolo nel 135 durante la diaspora ebraica, sotto il comando dell’Imperatore Adriano. Il suo primo passo è quello di abbattere il Campidoglio per far tornare visibili il monte Golgota, il Calvario e il Santo Sepolcro.

Nel 325, durante il Concilio di Nicea, Macario, chiede all’Imperatore Costantino di poter distruggere i templi pagani costruiti nella Città Santa per volontà di Adriano e l’imperatore ordina di costruire su quel luogo una chiesa, la odierna Basilica Cristiana del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Intorno al il 325, per volontà di Costantino, accompagna sua madre Elena, a Gerusalemme per aiutarla nella sua fortunata ricerca della croce su cui crocifissero Gesù. Non si conosce la data della sua morte ma risale sicuramente a prima del concilio di Tiro nel 335 al quale partecipa il suo successore Massimo.

Nel Martirologio Romano, che è il libro dove si ricordano tutti i santi, al 10 marzo si legge: “Commemorazione di san Macario, vescovo di Gerusalemme, per esortazione del quale i luoghi santi furono riportati alla luce da Costantino il Grande e da sua madre sant’Elena e nobilitati con la costruzione di sacre basiliche”.

San Macario è patrono dei pasticceri.

Sicuramente è un nome importante, Macario è l’uomo che ha riportato a nuova vita il luogo dove fu ucciso Gesù ed egli ritrovò la Santa Croce. Se unimamme avete deciso di chiamare vostro figlio in questo modo a noi piacerebbe augurargli la sua stessa buona sorte. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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