Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Pancrazio

Conosciamo il significato di questo nome e la vita di San Pancrazio, un giovane decapitato per non aver rinnegato la sua fede in Dio e per aver resistito alle lusinghe di Diocleziano.

pancrazioCare unimamme, oggi festeggiamo Pancrazio, nome diffuso soprattutto nel Sud dell’Italia, che deriva dal greco Πανκρατιος Pankratios, latinizzato in Pancratius, formato da παν pan, “tutto” e κρατος kratos, “potere” con il significato interpretabile con “tutto il potere” oppure “molto potente”, “onnipotente”.

Varianti del nome:

  • Brancazio

Varianti del nome al maschile:

  • Pancrazia
  • Brancazia

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 8
  • colore: giallo
  • pietra: pirite
  • metallo: argento

Il Santo del Giorno: San Pancrazio

Per quanto riguarda il santo, il 12 maggio, si festeggia San Pancrazio (289 – 304), un giovane cristiano martirizzato all’età di quattordici anni, a Roma sulla via Aurelia, sotto l’impero di Diocleziano.

Pancrazio nasce in una famiglia di origine romane benestante, sua madre Ciriada muore al parto e a 8 anni perde anche il padre Cleonia che in punto di morte lo affida allo zio Dionisio con la preghiera di curare la sua educazione e di amministrare i suoi beni.

Dionisio e Pancrazio dalla Frigia, in Asia Minore, giungono a Roma per vivere nella loro villa patrizia sul Monte Celio e qui si uniscono alla comunità cristiana chiedendo di essere iniziati alla fede cristiana. Dopo aver scoperto Dio e Cristo i due chiedono di prendere i i sacramenti del battesimo e dell’eucarestia.

Intanto scoppia la persecuzione di Diocleziano verso i cristiani che sono costretti a rinnegare la propria fede per esprimere la loro fede a Diocleziano. Pancrazio si rifiuta di sottostare a questa richiesta e viene condotto davanti all’Imperatore per essere giudicato che, sorpreso dalla sua avvenenza e dalla sua bellezza, cerca in ogni modo di fargli abbandonare la fede cristiana. Il giovane non accetta alcuna lusinga e non teme le minacce e non rinnega Dio tanto che l’Imperatore ne ordina la decapitazione.

Pancrazio viene condotto fuori Roma, sulla via Aurelia, a tarda sera, presso il tempio di Giano, dove lo attende il suo carnefice. Dopo la decapitazione un’illustre matrona romana, di nome Ottavilla, prende il capo e il tronco del corpo e, dopo averli unti con balsami e avvolti in preziosi lini, li depone in un sepolcro nuovo, scavato appositamente nelle già esistenti catacombe.

Ancora oggi sul luogo del martirio del giovane e ardimentoso Pancrazio si legge Hic decollatus fuit Sanctus Pancratius (Qui fu decapitato san Pancrazio).

Nella odierna Basilica di San Pancrazio, sorta sul luogo del martirio, viene ancora oggi venerata gran parte del corpo, qui deposto da Onorio I (625 – 638). Il giovane martire è custodito nell’urna di porfido dell’altare maggiore.

Durante la Repubblica Romana del 1798 il corpo fu violato, la reliquia di un avambraccio fu recuperata nel 1805.

Il capo si è venerato a San Giovanni in Laterano dall’850 al 1966, data nella quale poi il papa Paolo VI lo restituisce alla basilica dove la reliquia è esposta alla venerazione dei fedeli dal 1973.

Molti suoi resti sono in chiese italiane e francesi.

Nel 2005, in occasione del XVII centenario del martirio, per la prima volta il capo del santo Martire è stato esposto a San Pancrazio Salentino.

San Pancrazio viene invocato

  • contro le gelate tardive,
  • contro le false testimonianze
  • e contro l’isterismo.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio con il nome di questo giovane ricco di bellezza e di tenacia vogliamo augurargli la sua stessa capacità di combattere le ingiustizie e di difendere strenuamente i suoi ideali. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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