Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Raniero

Conosciamo le caratteristiche di chi porta questo nome, molto diffuso in Abruzzo, e la vita di San Ranieri che, donato in beneficenza i suoi averi, diventa eremita e vive nella parola di Cristo

ranieroCare unimamme, oggi festeggiamo Raniero, nome molto diffuso nel Centro-Nord e nella regione Abruzzo, che deriva dal termine germanico Raganhar, composto da ragin consiglio”, “senno” e hari esercito”. Il significato è “senno dell’esercito”.

Chi porta questo nome è un insieme di contraddizioni, è ambizioso ma anche umile, è sensuale ma anche timido compassionevole, è pronto a combattere ma è anche dedito alla preghiera, è irascibile ma è anche comprensivo. Dipende dalle circostanze e dalle persone con le quali si relaziona.

Varianti del nome:

  • Ranieri (soprattutto in Toscana)
  • Rainero
  • Raineri
  • Rainerio
  • Rinieri
  • Neri

Varianti del nome al femminile:

  • Raniera
  • Rainera

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 7
  • colore: viola
  • pietra: rubino
  • metallo: ferro

Per quanto riguarda il santo, il 17 giugno, si festeggia Ranieri Scàcceri (Pisa, 1118 – Pisa, 17 giugno 1161) eremita italiano.

Ranieri nasce da Gandolfo Scacceri, un ricco mercante di Pisa, e trascorre la gioventù in superficialità fino a quando, all’età di diciannove anni, incontra Alberto, un eremita si reca a vivere presso il monastero di San Vito. Ranieri segue il suo esempio e sceglie di abbandonare tutte le sue ricchezze per vivere in completa povertà. Si trasferisce poi come pellegrino in Terra Santa dove rimane per diversi anni dandosi alla mortificazione del corpo e alla penitenza, castigando le sue pulsioni sessuali naturali.

Ranieri ritorna a Pisa nel 1154 grazie al suo amico ammiraglio pisano Ranieri Bottacci, e si ritira nello stesso monastero di San Vito, proprio dove diversi anni prima incontrò l’eremita Alberto e dove opera miracoli.

Muore il 17 giugno del 1161 e la leggenda narra che il giorno della sua scomparsa tutte le campane della città di Pisa si misero tutte a suonare da sole.

Il 6 agosto del 1284 durante la battaglia della Meloria la flotta pisana subisce una pesante sconfitta da parte dei genovesi, episodio che segna la fine del predominio sui mari della Repubblica Pisana. I pisani si sentono traditi dal loro patrono San Sisto e nominano patrono della città di Pisa il loro concittadino Ranieri Scàcceri.

Ogni anno la sera del 16 giugno, vigilia della festa di San Ranieri, si tiene la Luminara di San Ranieri, ovvero la città viene illuminata con lampade a olio. Il primo documento in cui si attesta la luminara risale al 1337.

Le celebrazioni in onore di San Ranieri continuano poi il giorno dopo sulle acque del fiume Arno dove si tiene la “Regata di San Ranieri”. Quattro storiche imbarcazioni ispirate alle fregate che rappresentano i quattro quartieri storici di Santa Maria, San Francesco, San Martino e Sant’Antonio, le cui galee sono rispettivamente dette la celeste, la gialla, la rossa e la verde si sfidano per la conquista del palio di San Ranieri. I prodieri, membri dell’imbarcazione prescelti per la gara, si devono arrampicare su di una cima per raggiungere il palio in cima al pennone issato su una chiatta in mezzo al fiume. Il concorrente che arriva per ultimo riceve in premio una coppia di papere.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio come quest’uomo che ha rinunciato alle sue ricchezze materiali dedicando la sua vita a Dio vogliamo augurargli il suo stesso coraggio nel portare avanti le proprie convinzioni e i propri ideali. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

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