Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Renato

Festeggiamo questo bel nome che indica “risveglio” e “rinascita” e conosciamo San Renato, il cui culto è molto diffuso soprattutto in Campania.

renato

Care unimamme, oggi festeggiamo Renato.

Questo nome deriva dal latino “renatus” che significa letteralmente “rinato“, “risorto“. Dato il significato, può essere connotato come un nome di tipica connotazione religiosa, cristiana ed un tempo veniva adottato dai battezzati per sottolineare la “rinascita” grazie alla fede. E’ un nome molto diffuso al nord Italia, ed è di particolare successo la sua versione francese “Renè“.

Chi porta questo nome è una persona molto simpatica e soprattutto alla mano. Renato riesce a stare con tutti ed a conquistare grazie ai suoi modi simpatici e mai invadenti, ha sempre la battuta pronta in ogni occasione. E’ una persona socievole ed allo stesso modo  autoironica. La sua caratteristica predominante? Riesce a trasformare i difetti in pregi, i problemi in opportunità. 

Varianti del nome:

  • René

Varianti al femminile: 

  • Renata

Simboli associati al nome

  • numero fortunato: 7
  • colore: blu
  • pietra: zaffiro
  • metallo: mercurio

Il Santo del giorno 

In questo giorno, 6 ottobre, ricordiamo la vita di San Renato, vescovo di Sorrento. Secondo alcune fonti Renato è stato proprio lui il primo vescovo della città di Sorrento. Il suo culto è molto diffuso in Campania ed a Vico Equense, nella frazione di Moiano, un comune della provincia di Napoli, si trova l’unica chiesa al mondo a lui dedicata; ma le sue reliquie però sono conservate in un altro luogo, la cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, una chiesa monumentale di Sorrento.

Renato è vissuto nel 400. Dagli anni 424, fino al 6 ottobre del 450 ha ricoperto il ruolo di vescovo dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. Nelle raffigurazioni appare anziano, senza capelli e con la barba ed è spesso è ritratto con altri vescovi della città. Queste caratteristiche fisiche insieme al fatto di essere vissuto nello stesso periodo di un altro santo omonimo, ha fatto si che i conquistatori angioini in Campania assimilassero il culto del vescovo Renato di Sorrento e quello di Renato di Angers spiegandolo con la leggenda del vescovo di Angers che giunge in età avanzata a Sorrento dove diviene il nuovo vescovo della città campana.

Nella “Vita” di S. Antonino Abate, del sec. IX, è narrato che Renato appare nelle sembianze di vecchio venerando insieme ai santi patroni di Sorrento, Antonino, Atanasio, Bacolo e Valerio, e al nobile napoletano Sergio Pipino alla vigilia della battaglia contro i saraceni dell’846. La sua memoria si celebra il 6 ottobre, giorno del suo passaggio a miglior vita.

Care Unimamme, conoscevate il significato di questo nome? Vi piace nella sua  variante francese?

Firma: Manuela Leone

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