Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Riccardo

Festeggiamo un nome il cui significato denota particolare fierezza e ricordiamo Riccardo del Galles, Santo martire della chiesa d’Inghilterra.

Care unimamme, oggi festeggiamo Riccardo. Questo nome di origine germanica è composto dai termini “ric“, che significa “potere“, “dominio“, e da “hard“, “forte“, “valoroso“. Il suo significato può quindi essere interpretato in diverse varianti: “potere coraggioso”, “condottiero valoroso”, “potere forte”. E’ uno dei nomi più diffusi in Inghilterra, dove venne portato dai normanni e distinse molti famosissimi re, tra tutti Riccardo I d’Inghilterra, noto anche con il nome di Riccardo Cuor di Leone.

Chi porta questo nome è una persona di animo determinato ma dominato da forze contrapposte che creano tensioni in bilico tra altruismo ed individualismo, pratica e misticismo, solitudine e unione. A Riccardo appartengono un unione e contrapposizione di sentimenti che se fossimo stati in oriente avremo definito come lotta tra yin e yang.

Varianti del nome:

  • Ricciardo
  • Ricardo
  • Rizzardo

Varianti al femminile: 

  • Riccarda

Simboli associati al nome

  • numero fortunato: 7
  • colore: rosso
  • pietra: rubino
  • metallo: oro

Il Santo del giorno 

Il questo giorno, 17 ottobre, ricordiamo un martire della chiesa del Galles, San Richard Gwyn.

Nasce a  Llandiloes, nel Montgomeryshire in Galles, intorno al 1537, ha una vita piena di impossibilità ed anche piuttosto sfortunata. Richard si iscrive infatto al St John’s College di Cambridge, ma a causa di ristrettezze economiche è stato costretto a lasciare i suoi studi ben presto. Affrontata questa forzata scelta, ritorna in casa e si dedica all’insegnamento.

Mette su famiglia e la moglie da alla luce 6 figli, tre dei quali purtroppo muoiono poco dopo essere venuti al mondo. A quel tempo la religione Anglicana veniva praticamente imposta, e Riccardo si converte dopo essere stato minacciato di ripercussioni in caso contrario.  Si pente spesso però di questa scelta e ritorna al cattolicesimo, dedicandosi alla professione dell’insegnamento.

Per la sua fede viene arrestato una prima volta, ma a questa presa segue la sua fuga. Un anno dopo però, quando il Consiglio della Corona obbliga i vescovi ad arrestare di tutti gli insegnanti cattolici in quanto ritenuti capaci di influenzare le scelte delle giovani generazioni, Riccardo viene nuovamente arrestato. Questa volta non riesce a fuggire e viene imprigionato. Il suo rifiuto nel firmare l’atto di sottomissione alla chiesa anglicana lo porta alla gogna e al pagamento di esose multe che, una volta rilasciato, furono causa di nuovo arresto poichè non potendole pagare si mise di nuovo nei guai, e portato in giudizio. Imprigionato e rilasciato molte volte, Riccardo trova il giudizio finale della giustizia, quando l’accusa per aver riconvertito una persona al cattolicesimo lo conduce a un giudizio di condanna a morte.

Riccardo viene impiccato e squartato il 17 ottobre del 1581. Fu canonizzato insieme ad al 39 martiri d’Inghilterra da Papa Paolo VI nel 1970.

Care Unimamme vi piace questo nome di particolare fierezza e degno di un grande e valoroso condottiero?

(Fonte: santiebeati.it)

 

Firma: Manuela Leone

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