Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Rosa

Conosciamo le caratteristiche di chi porta questo bel nome e la vita della Beata Rosa di Viterbo.

RosaCare unimamme, oggi festeggiamo Rosa, nome molto diffuso in Italia, che deriva dal latino rosa, che si riferisce al fiore della “rosa“, etimologicamente il termine deriva dal greco ροδον, rhodon, da cui anche Rhoda, riconducibile forse ad una radice protoindoeuropea wrdho, “spina”.

Chi porta questo nome è una persona servizievole, tenera, aggraziata e ama la natura e gli animali. È una persona altruista e si dedica ad aiutare i più bisognosi. In amore è fedele. Ha molti amici che la rispettano e la  stimano.

Varianti del nome:

  • Rosina
  • Rosetta
  • Rosella

Varianti al maschile:

  • Roso
  • Rosalino

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 3
  • colore: blu
  • pietra: zaffiro
  • metallo: oro

Per quanto riguarda il santo, il 6 marzo, si festeggia la Beata Rosa da Viterbo (Viterbo, 9 luglio 1233 – Viterbo, 6 marzo 1251),  terziaria francescana.

Rosa nasce a Viterbo da Giovanni e Caterina e appena matura chiede di entrare a far parte delle Clarisse che, però, respingono la sua richiesta per la sua salute al quanto cagionevole. Guarisce in modo miracoloso ed entra a far parte del terz’ordine francescano. Nella lotta tra i Guelfi e i Ghibellini si schiera dalla parte del papa e, per questo motivo, il podestà di Viterbo la manda in esilio con la sua famiglia. Si rifugiano prima a Soriano nel cimino e poi a Vitorchiano. Ritorna a Viterbo solo dopo la morte dell’Imperatore Federico II, che lei predice.

Della sua morte si sa ben poco ma la cosa che colpisce è che il suo corpo, sepolto direttamente nella terra senza bara, viene ritrovato integro nel 1258 nella chiesa di Santa Maria in Poggio, detta “della Crocetta” e traslato, per volontà di Papa Alessandro IV, nella chiesa del monastero di San Damiano, dove oggi sorge il santuario dedicato proprio a lei.

Nel 1921 è stato estratto il cuore ancora integro e riposto in un reliquario d’argento.

Solo nel 1996 viene fatta una ricognizione sul corpo della santa in base al quale, gli esperti, hanno stimato l’età di Rosa che è compresa tra i 18 e i 20 anni. Da queste indagini scientifiche è risultato che fosse affetta da una patologi rara, la sindrome di Cantrell, caratterizzata da una mancanza congenita dello sterno, che di solito porta a morte durante la primissima infanzia.

La si invoca contro le febbri in genere, l’idropisia e contro il mal di stomaco.

Ti abbiamo aiutata a scegliere il nome per la tua bambina? E allora noi le auguriamo la stessa tenacia di Rosa nel raggiungere i suoi obiettivi. Buon onomastico.

Firma: Francesca Nicoletti

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