Nomi ,significati, onomastici: oggi festeggiamo Sebastiano

Conosciamo il significato di questo nome dalle particolari caratteristiche e raccontiamo la storia di padre Kimura Sebastiano, primo sacerdote del Giappone, martire di Nagasaki.

sebastiano

Care unimamme, oggi festeggiamo Sebastiano. Questo nome continua la tradizione latina di Sebastianus.  Il termine proviene  dal “Sebaste” nome di una città. Sebaste in greco significa “venerabile“, la sua etimologia proviene infatti da “sebastos”   tradotto poi in latino con il termine augustus. Il su significato può essere interpretato quindi sia come “uomo proveniente da Sebaste” sia come “maestoso“, “venerabile“, al pari quindi del nome Augusto.

La sua diffusione in Europa si deve soprattutto alla venerazione per San Sebastiano, lo troviamo specialmente in Francia ed in Spagna.

Chi si chiama Sebastiano è, una persona dolce e sensibile. Riesce a dimostrare in maniera espansiva il suo affetto grazie alla sua grande tenerezza. È sempre alla ricerca di affetto, sorrisi e approvazioni. Altra sua caratteristicha predominante è  la curiosità. Nei rapporti di coppia è infedele fino a che non trova la sua donna ideale, per la quale nutre rispetto e amore considerandola il perno della sua esistenza.

Varianti del nome:

  • Bastiano
  • Bastianino
  • Seby

Varianti al femminile: 

  • Sebastiana
  • Bastiana
  • Bastianina

Simboli associati al nome

  • numero fortunato: 4
  • colore: blu
  • pietra: zaffiro
  • metallo: rame

Il Santo del giorno 

In questo giorno, 10 settembre , ricordiamo il primo sacerdote della chiesa giapponese, Beato Sebastiano di Nagasaki. Non capita spesso di raccontare storie e vite di personaggi vissuti così lontano dall’Europa, ebbene oggi abbiamo possibilità di parlare della diffusione del cristianesimo in estremo oriente.

L‘evangelizzazione del Giappone vide momenti molto duri di persecuzione contro i cristiani, la prima di queste è collocabile intorno al 1596 quando, il 9 dicembre lo “shogun”, e cioè il comandante dell’esercito, Hideyoshi fece martirizzare i primi cattolici, tra cui gesuiti giapponesi, francescani. Per loro fu ordinata la crocifissione sulla collina “santa” di Nagasaki.

Nel 16oo un’altra ondata di missionari arrivò in estremo oriente, non solo francescani e gesuiti ma anche domenicani, agostiniani. L’allora shogun Ieyasu ordinò anche questa volta una ancora più cruenta carneficina che colpì ogni ordine sociale ed ogni età , perfino bambini.

La maggior parte di queste persone furono bruciate vive e lentamente, la famosa collina santa di Nagasaki viene descritta a quel tempo come un luogo in cui infiammavano le torce umane. Di ques’ultima persecuzione la chiesa ha riconosciuto martire insieme ad altri 201 cristiani,  beato Kimura/Sebastiano, per opera di papa Pio IX .

Kimura nasce nel nel 1565 e si dedica alla chiesa dei Gesuiti, a 19 anni entra a far parte dell’ordine di Sant’Ignazio. Viene ordinato sacerdote nel 1601.

Durante la seconda persecuzione, mette a frutto le sue straordinarie abilità che lo portarono a travestirsi per non farsi riconoscere: si camuffa da soldato, agricoltore, medico, questi sotterfugi gli permettono di raggiungere carcerati e martiri per portare a loro conforto. Ma il 30 giugno del 1621 viene tradito da una schiava coreana ed arrestato.

Il 10 settembre del 1622 muore bruciato sul rogo con la legna disposta a cerchio per infliggere un lento tormento che dura 3 ore. Alla barbara esecuzione assiste una folla sterminata, padre Kimura Sebastiano, primo sacerdote del Giappone è l’ultimo tra i condannati a spirare. Viene riconosciuto Beato e ricordato ogni anno in questo giorno insieme ai 52 beati martiri di Nagasaki.

Allora Unimamme, conoscevate il significato di questo nome e le sue caratteristiche? Sapevate di padre Kimura, primo sacerdote del Giappone?

(fonte: santiebeati.it)I

Firma: Manuela Leone

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