Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Stefano

Oggi si festeggia Stefano, uno dei fondatori dell’ordine dei Cistercensi. Scopriamo insieme l’origine e il significati di questo nome…

Care unimamme, oggi festeggiamo Stefano, nome molto diffuso in Italia, che deriva dal nome greco Στέφανος (Stephanos), latinizzato in Stephanus, che letteralmente significa “corona”; il nome è interpetato con il signidficato di  “coronato”, “incoronato”.

Chi porta questo nome ha una personalità ricca di fascino. Le sue parole d’ordine sono costanza e determinazione. È una persona logica che ama molto la scienza e la ricerca. Il suo tallone d’Achille è la permalosità, se punto nel vivo non se ne scorda facilmente

Varianti del nome:

  • Stefanio
  • Stefanino
  • Steno

Varianti al femminile:

  • Stefania

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 9
  • colore: verde
  • pietra: smeraldo
  • metallo: rame

Per quanto riguarda il santo, il 28 marzo, si festeggia Santo Stefano Harding (Dorset, 1059 – Cîteaux, 28 marzo 1134) un monaco inglese, cofondatore dell’Ordine Cistercense.

Stefano nasce 1059, a Merriot, nell’Inghilterra Meridionale, in una nobile famiglia sassone. Da giovane viaggia molto alla scoperta di nuove esperienze ma molto presto si sente attratto dalla vita monastica ed entra nella famosa abbazia benedettina di Sherborne, dove prende i voti monastici. Poco tempo dopo, in seguito all’invasione normanna, lascia la vita monastica e si reca prima in Scozia e poi a Parigi per completare gli studi. Dopo qualche tempo va a Roma in un pellegrinaggio penitenziale per espiare la colpa dell’abbandono della vita monastica.

Rientrando da Roma verso l’Inghilterra, sosta nell’abbazia di Molesme in Borgogna, e qui conosce l’abate benedettino Roberto di Molesme, fondatore di questo austero monastero nel quale Stefano decide di fermarsi fino a quando la prosperità economica lo rende troppo sfarzoso e l’abate Roberto seguito da alcuni monaci, tra i quali c’è Stefano, lasciano Molesme e fondano un nuovo monastero a Citeaux, vicino Digione.

Papa Urbano II chiede all’abate Roberto di tornare a Molesme e il monastero di Citeaux resta prima nelle mani di Alberico che muore nel 1109. Alla sua morte Stefano Harding viene eletto abate e questi dà inizio ad una nuova organizzazione attraverso la Charta Caritatis, uno degli statuti dell’ordine cistercense, che stabiliva i rapporti tra i diversi monasteri. Impone la tunica bianca ai nuovi monaci come segno di particolare devozione alla Madonna e dà al monastero un carattere austero imponendo ai monaci di mangiare i prodotti da loro coltivati.

Nel 1115 Stefano invia gli statuti e gli usi del nuovo ordine ad un gruppo di monache che si trovano a Jully-les-Nonnains, presso Digione, dando origine, in questo modo, al ramo femminile dell’ordine cistercense.

Nel 1133 si dimette dalla carica di abate perché stanco e malato e il 28 marzo dell’anno successivo muore a Citeaux, quando l’ordine da lui fondato conta già 70 monasteri diffusi in Europa. Viene sepolto nella abbazia, proprio vicino al suo predecessore Alberico.

Beh, che dire, un uomo davvero encomiabile e tenace. Se ti abbiamo aiutata a scegliere il nome per il tuo bimbo vogliamo augurargli la sua stessa umiltà d’animo nonostante le sue nobili e facoltose origini.

Firma: Francesca Nicoletti

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