Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Ubaldo

Conosciamo le origini di questo nome e la vita di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio, che ha combattuto strenuamente contro l’assedio della città di cui egli è Vescovo

ubaldoCare unimamme, oggi festeggiamo Ubaldo, nome di origine germanica, latinizzato in Ubaldus, composto dagli elementi hugu o hug, “spirito”, “cuore”, “mente” e bald coraggioso” che può essere interpretato come “spirito ardito

Varianti del nome:

  • Uboldo

Varianti del nome al femminile:

  • Ubalda
  • Ubolda

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 1
  • colore: bianco  
  • pietra: rubino
  • metallo: ferro

Per quanto riguarda il santo, il 16 maggio, si festeggia Sant’Ubaldo Baldassini (Gubbio, 1084 o 1085 – Gubbio, 16 maggio 1160), vescovo di Gubbio nel XII secolo.

Ubaldo nasce intorno al 1085 e rimasto orfano in tenera età viene educato da uno zio molto religioso che intorno ai 15 anni gli permette,  non senza prima ostacolarlo, di ritirarsi in via solitaria associandosi ai canonici di San Secondo.

Diventa sacerdote nel 1114 ordinato dal vescovo Giovanni e successivamente viene nominato canonico della cattedrale di San Secondo ristabilendovi la disciplina ecclesiastica. Dopo l’incendio del 1125 Ubaldo si adopera per la ricostruzione della cattedrale e dell’ospedale di Gubbio, dove diventa anche vescovo della città eugubina.

Ubaldo, da vescovo, evita le cerimonie in pompa magna e i paramenti ricchi e da uomo equo non facilita i suoi parenti nel ricoprire cariche e vantaggi.

Aiuta i cittadini eugubini durante l’assedio condotto da ben undici città (Perugia, Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Cagli, Città di Castello e i feudatari di Coccorano, Fossato, Val Marcola) e nel 1155 tratta personalmente con Federico Barbarossa per chiedere di non distruggere la città di Gubbio.

Ubaldo viene colpito da una malattia strana e disgustosa, il suo corpo si ricopre di pustole dolorose che emettono in continuazione un liquido sieroso, biancastro e maleodorante. In questo stato celebra la sua ultima messa, e, nonostante le difficoltà incontrate, continua fino alla fine i suoi doveri di vescovo, fino alla Domenica di Pasqua, il 15 maggio del 1160 quando chiede anche l’estrema unzione. Muore all’alba del 16 maggio del 1160 e numerosi sono i fedeli che si recano presso la chiesa per salutare il buon Ubaldo con devozione tanto da costringere a celebrare i suoi funerali solo dopo quattro giorni dalla morte, quando ormai la gente era facile da poter gestire. Ancora oggi numerosi sono i pellegrinaggi che si recano sulle sue reliquie con dedizione.

Ubaldo, Patrono di Gubbio, è canonizzato nel 1192 dal papa Celestino III, il suo corpo riposa sul colle Ingino, nella chiesa a lui dedicata.

Il giorno dei festeggiamenti dedicati a Sant’Ubaldo, in suo onore a Gubbio si svolge la celebre Festa dei Ceri, dove i ceri sono tre “colonne” di legno sulle quali spiccano le statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio Abate, ognuna delle quali pesa oltre 250 kg, portate a spalla e di corsa, a rievocare un’antica offerta di cera che le corporazioni medievali eugubine donavano al patrono.

Se hai deciso di chiamare tuo figlio con il nome di quest’uomo ardimentoso e impavido tanto da contrastare, armato solo della sua fede, l’avanzata delle truppe di Federico Barbarossa riuscendo nel suo intento di salvare la città dalla distruzione vogliamo augurargli la sua stessa caparbietà nel difendere i propri pensieri. Buon onomastico!

Firma: Francesca Nicoletti

Notizie Correlate

Commenta