Nomi, significati, onomastici: oggi si festeggia Angelo

Angelo significa Messaggero di Dio, un nome intrigante da dare a un bambino.

angeloAnche oggi per la scelta del nome, vi parliamo del nome del santo del giorno: Angelo. Un nome che ha origini antiche, ma sempre attuale , e che vuol dire “messaggero di Dio”.

Deriva dal latino angelus, a suo volta legato al greco “anghelos“, usato appunto per indicare i messaggeri di Dio, gli angeli.

Tra le sue varianti ci sono anche:

  • Angelino
  • Angiolo

Naturalmente, la variante per il nome femminile è Angela.

In generale Angelo ama la vita tranquilla e preferisce far lavorare gli altri piuttosto che sforzarsi troppo. Le persone che si chiamano così spesso reagiscono alle cose a scoppio ritardato, per agire insomma necessitano di un’urgenza o di una motivazione ben fondata.

I simboli sono:

  • Numero fortunato: 5
  • Colore: viola
  • Pietra: ametista
  • Metallo: oro

Il Santo del Giorno: Santi Angeli Custodi

Il 2 ottobre si festeggiano i Santi Angeli Custodi che, chiamati prima di tutti a contemplare il Volto di Do nel suo Splendore, furono inviati agli uomini dal Signore per assisterli e accompagnarli.

Fu Papa Clemente X (1070-1676) a fissare questa ricorrenza.

Gli Angeli sono spirito senza corpo, immortali e immutabili, e si rendono visibili solo per operare. Essi, come riportato dalle Sacre scritture, godono della visione del volto di Dio.

Nel Nuovo Testamento si trova spesso  un paragone fra uomini, santi e angeli, come ad indicare la meta cui sono destinati i primi.

E’ considerata verità di fede la caduta di molti Angeli dal cielo, per il peccato di orgoglio e superbia, nel volersi rendere simile a Dio.

Lucifero era, secondo la tradizione cristiana, il più bello e splendente degli angeli e loro capo, e per essersi ribellato a a Dio precipitò dal cielo all’inferno, assieme ad un certo numero di angeli che lo aveva seguito, dopo essersi scontrato con altri angeli dell’esercito celeste capeggiati da Michele.

La figura dell’angelo, come simbolo delle gerarchie celesti, compare fin dall’origine del Cristianesimo. Essi sono divisi in 3 gerarchie a loro volta separate in 3 cori:

  • nella prima ci sono i serafini, i cherubini e i troni,
  • nella seconda le dominazioni, le virtù, le potestà,
  • nella terza i principati, gli angeli e gli arcangeli.

Si distinguono fra loro per compiti, colori, ali e altri segni identificativi:

  • i più vicini a Dio sono i serafini, di colore rosso, segno di amore ardente, con tre paia di ali;
  • poi vengono i cherubini con sei ali cosparse di occhi come quelle del pavone;
  • le potestà hanno due ali dai colori dell’arcobaleno;
  • i principati sono angeli armati rivolti verso Dio e così via.

Citati nella Bibbia sono gli Arcangeli, i celesti messaggeri, presenti nei momenti più importanti della Storia della Salvezza:

  • Michele presente sin dai primordi a capo dell’esercito del cielo contro gli angeli ribelli, apparve anche a papa s. Gregorio Magno sul Castel S. Angelo a Roma, lasciò il segno della sua presenza nel Santuario di Monte S. Angelo nel Gargano;
  • Gabriele il messaggero di Dio, apparve al profeta Daniele; a Zaccaria annunciante la nascita di s. Giovanni Battista, ma soprattutto portò l’annuncio della nascita di Cristo alla Vergine Maria;
  • Raffaele è citato nel Libro di Tobia, fu guida e salvatore dai pericoli del giovane Tobia;
  • poi non citato nella Bibbia, c’è Uriele, che accompagnò il piccolo s. Giovanni Battista nel deserto e portò l’alchimia sulla terra.

Parlando invece degli Angeli Custodi, essi esistono per ogni uomo e

  • lo guidano,
  • lo proteggono dalla nascita alla morte,
  • offrono a Dio le preghiere ed i sacrifici compiuti.

L’ Angelo Custode, va visto come “il luminoso specchio sul quale ogni cristiano dovrebbe riflettere la propria condotta giornaliera“.

E voi unimamme, conoscevate tutte queste cose sugli Angeli?

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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