Nomi, significati, onomastici: oggi si festeggia Ermelinda.

Oggi festeggiamo l’onomastico di Ermelinda. Conosciamo meglio questo nome.

Care unimamme, state pensando a un nome speciale, quasi unico per la vostra piccola, perchè no Ermelinda? Potrebbe davvero stupirvi…

Ermelinda riprende il nome germanico Erminlinda, ed è composto da:

  • ermen” che vuol dire grande, potente, universale
  • linte” che sta per tiglio ma anche per scudo.

Il significato complessivo potrebbe quindi essere : “scudo del potente”.

Le varianti femminili sono:

  • Linda
  • Armelinda.

Mentre quelle maschili sono:

  • Ermelindo
  • Armelindo.

I simboli associati sono:

  • Numero fortunato: 4
  • Colore: rosso
  • Metallo: bronzo
  • Pietra: ambra.

L’onomastico si festeggia, per l’ appunto, il 29 ottobre in ricordo di Santa Ermelinda di Meldert.

Ermelinda nasce a Lovenjoul nel Brabante (attuale Belgio), verso il 550 d.C., da una ricca famiglia. Ancora giovane decide di rifiutare ogni proposta di matrimonio e abbandona ogni ricchezza per cercare solitudine e silenzio, e vivere come un’eremita.

Arrivata all’attuale villaggio di Beauvechain, si dedica alle pratiche religiose, frequentando la chiesa durante la notte ed a piedi nudi.

In tale villaggio due fratelli tentano di sedurla e decidono di rapirla durante le sue preghiere notturne, ma Ermelinda viene avvertita da un angelo e riesce a fuggire e partire per Meldert.

E’ qui che muore a 48 anni verso la fine del VI secolo, e viene sepolta. E sempre qui si trovano le sue reliquie e ancora oggi esiste la Confraternita dedicata a lei.

Nel luogo di nascita, invece, Lovenjoul, sgorga una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa per la cura degli occhi, chiamata “Sorgente di s. Ermelinda”.

Un’ultima curiosità: sembrerebbe che nel 1940 un plotone di SS naziste non riuscì ad eseguire l’ordine di radere al suolo la cittadina di Meldert per una serie di fatti “inspiegabili” tra i quali:

  • automezzi che smettevano di andare,
  • proiettili da cannone non funzionanti,
  • tritolo seccatosi dalla nitro.

E’ il popolo subito attribuì alla Santa l’avvenuto “miracolo”.

 

Sorpresi dalla storia di questo nome? Convinti? 🙂

Firma: Cristina Cordischi

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