“Non siete speciali”: un discorso ai ragazzi contro la cultura dell’apparire (VIDEO)

Il discorso di un professore alla consegna dei diplomi diventa virale sul web. Contro la cultura dell’apparire d dei beni materiali, un ritorno alla normalità dei giovani, per scoprire veramente se stessi. Diventa anche un best seller internazionale

ragazzi diplomati

Non siete eccezionali. Certo, siete state viziati, coccolati, protetti. Siamo stati alle vostre partite e alle vostre recite. Ma non provate a pensare di essere speciali, perché non lo siete“.

Questo è  parte del discorso di David McCullough jr., docente di letteratura inglese, alla cerimonia della consegna dei diplomi. Era l’estate  del 2012 nella Wellesley High School del Massachusetts, studenti e genitori si sono ritrovati ad ascoltare il discorso del professore che su YouTube ha raccolto oltre due milioni e mezzo di visualizzazioni e oggi è diventato un bestseller internazionale (in Italia edito da Garzanti: “Ragazzi non siete speciali! E le verità che non sappiamo più dire ai nostri figli“).

Il libro è nato sull’onda di quel discorso virale. L’accettazione della normalità, del non sentirsi speciali “solo perché centinaia di persone ansimano deliziate ad ogni vostro tweet”. E proprio con un’invettiva contro la diffusione incontrollata dei social media, e del culto dell’apparire, il professore scrive il saggio per spiegare ai giovani di smetterla di vivere per farsi vedere dagli altri: ” Scalare la montagna non per piantarci la vostra bandiera, ma per vincere la sfida. Scalatela per vedere il mondo, non per farvi vedere dal mondo”.

Il libro si dipana in argomenti dove si indica una strada, dove smettere di preoccuparsi delle gratificazioni materiali, scegliere invece di sognare in grande, impegnarsi nel presente. “Leggete tutto il tempo, come rispetto per voi stessi. Per realizzare quanto poco sapete. I libri sono un ostacolo alla persistenza della stupidità“.

Il professore in trent’anni di insegnamento ha appreso che nell’educazione scolastica si deve smettere di puntare a meri riconoscimenti, ma spingere verso l’euforia dell’apprendimento. Capire che nella vita esistono i fallimenti, fanno parte del percorso, capire che se in un mondo dove tutti sono speciali, allora nessuno lo è.  Una cultura della normalità che permetterà ai ragazzi di esplorare se stessi, capire il mondo che li circonda e fare scelte più produttive e non in funzione della effimera gratificazione di un pubblico.

Vi lasciamo al video, sottotitolato in italiano.

E voi cari  Unigenitori cosa ne pensate?

 

(Fonte Il Fatto Quotidiano)

Firma: Davide Testa

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