Nuova famiglia dopo il divorzio, come cambia l’assegno di mantenimento?

Con la sentenza del 21/08/2013, n. 19326, i giudici di legittimità hanno definitivamente decretato che la costituzione di un nuovo nucleo familiare va valutata ai fini della determinazione dell’importo dell’assegno divorzile.

divorzio

Cara Unimamma, abbiamo più volte trattato l’argomento dell’assegno di mantenimento che viene determinato dal giudice in sede di separazione, ed in questo particolare articolo in sede di divorzio, tra i coniugi.

Il mantenimento del figlio non economicamente  autosufficiente e dell’ex coniuge è un argomento che crea la vera crisi e rabbia tra gli ex coniugi.

Nuovamente la Suprema Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi di divorzio, e dell’assegno di mantenimento, soffermandosi però al caso in cui l’ex coniuge abbia formato un nuovo nucleo familiare, ossia una nuova famiglia.

E’ con la sentenza del 21/08/2013, n. 19326, che i giudici di legittimità hanno definitivamente decretato quanto segue:

“la costituzione di un nuovo nucleo familiare deve essere valutata ai fini della determinazione dell’importo dell’assegno divorzile dovuto all’ex coniuge. In particolare, inoltre, ove, a sostegno della richiesta di diminuzione dell’assegno di divorzio, siano allegati sopravvenuti oneri familiari dell’obbligato, il giudice deve verificare se si determini un effettivo depauperamento delle sue sostanze in vista di una rinnovata valutazione comparativa della situazione delle parti, salvo che la complessiva situazione patrimoniale dell’obbligato sia di tale consistenza da rendere irrilevanti i nuovi oneri“.

Cosa significa? Cosa hanno inteso i giudici di legittimità?

Se il nostro ex marito, obbligato alla corresponsione dell’assegno di mantenimento a nostro favore, costituisce una nuova famiglia, e ad esempio ha dei figli, per poter ottenere una diminuzione della somma da corrispondere stabilita dal giudice, deve dimostrare che, in virtù della formazione del nuovo nucleo, la sua capacità reddituale sia diminuita, perché ad esempio con l’avvento di un nuovo bambino le spese sono aumentate sebbene il reddito sia rimasto sempre lo stesso.

Qualora il coniuge non riesca a dimostrare la diminuzione della propria capacità economica, il giudice non potrà accogliere la domanda e respingerà la richiesta di diminuzione dell’importo dell’assegno di mantenimento precedentemente stabilito.

Insomma, semplice: deve dimostrare di avere nuovi oneri dovuti alla nuova famiglia…utile da sapere credo, no?

 

Firma: Carlotta Guglielman

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