Nuove linee guida per la gravidanza: ecco cosa cambierà

L’Oms – l’ Organizzazione mondiale della sanità – ha diramato le nuove linee guida per la gravidanza, in modo da controllare e ridurre i possibili rischi.

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L’Oms – l’Organizzazione mondiale della sanità – ha diramato le nuove linee guida relative alla gravidanza per evitare complicazioni nel post parto, visti anche i recenti fatti di cronaca in cui delle giovani madri sono purtroppo decedute magari a seguito di una gestazione senza problemi.

Se da una parte sicuramente queste nuove indicazioni servono a salvaguardare la salute della mamma e del suo bambino, dall’altra faranno storcere il naso a chi sostiene che la gravidanza è eccessivamente medicalizzata, non essendo una malattia e che al massimo si devono fare tre ecografie se non ci sono problemi di salute. Vediamo insieme in che cosa consistono.

Nuove linee guida Oms: la gravidanza sarà più controllata 

L’Oms ha infatti fissato un minimo di otto visite dal ginecologo, considerato la soglia di sicurezza utile per evitare errori e scongiurare sottovalutazioni che possono trasformarsi in patologie. Secondo i massimi esperti della sanità mondiale, infatti, affinché la gravidanza possa considerarsi sicura, le donne incinte devono affidarsi agli strumenti diagnostici e ai consulti specialistici molto più frequentemente e che si affidino ai controlli in corrispondenza della:

  •  20esima settimana
  • 26esima settimana
  • 30esima settimana
  • 34esima settimana
  •  36esima settimana
  • 38esima settimana 
  • 40esima settimana 
  • a questo si deve aggiungere la visita di controllo di routine per accertare la gravidanza prima delle 12 settimane.

Oltre alle otto visite,  l’Oms consiglia di anticipare le tempistiche per la prima ecografia e di effettuare tutti i controlli – compreso lo screening prenatale – entro le prime 24 settimane dello stato di gravidanza, un periodo considerato cruciale per poter individuare le anomalie fetali e intervenire in maniera tempestiva. 

Le predenti linee guida prevedevano infatti solo 4 visite.

In Italia, in realtà sono già previste visite mensili e 3 ecografie.

Un chiarimento: le linee guida dell’Oms non hanno valore vincolante a livello legislativo, ma aumentare il numero di visite e sottoporsi a un’ecografia in più è stato considerato indispensabile a fronte di stime recenti che hanno evidenziato come i decessi per parto e gravidanza, a livello globale, sono:

  • di 303 mila donne,
  • di circa 2,6 milioni di bambini nati morti e
  • di 2,7 milioni di bambini morti nei primi 28 giorni di vita.

E voi unimamme cosa ne pensate? A quante visite vi siete sottoposte?

Firma: Valentina Colmi

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