Occhiali 3D, da che età sono consentiti?

Le nuove regole stabilite dai Ministeri della Salute e dello Sviluppo.

L’estate è ormai finita, arrivano i primi freddi e diminuisce sempre più la possibilità di stare fuori con i bambini: la pioggia è sempre in agguato, così come i malanni stagionali.

Cosa c’è di meglio allora che passare un paio di ore con i propri piccoli,  magari guardando un divertente cartone animato in 3d? Basta inforcare gli occhialini, ed il gioco è fatto.

A tal proposito però, noi di Universomamma dobbiamo spegnere i vostri entusiasmi ed avvertirvi che dai Ministeri della Salute e dello Sviluppo è stato lanciato un campanello d’allarmel’uso delle lenti per godere della visione in 3d è stato infatti sconsigliato dal Consiglio Superiore di Sanità per bambini al di sotto dei sei anni. 

Non solo; anche gli adulti non devono abusare di tali dispositivi, reputati tanto dannosi da dover  essere distribuiti in sala insieme ad un bugiardino contenente indicazioni specifiche sulle corrette modalità di utilizzo, che sono in sintesi:

  • ‘l’utilizzo di occhiali 3D in ambito domestico per la visione di spettacoli televisivi è controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di età’;
  • l’uso ‘per i soggetti dai 6 anni fino all’età adulta, deve essere limitato alla visione per un tempo massimo orientativamente pari a quello della durata di uno spettacolo cinematografico; la medesima limitazione temporale è consigliata anche agli adulti‘;
  • l’utilizzo ‘deve essere limitato esclusivamente alla visione dei contenuti in 3D’;
  • gli occhiali 3D ‘devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini qualora vi sia la presenza di piccole parti mobili ingeribili’;
  • gli occhiali ‘devono essere utilizzati contestualmente agli strumenti correttivi della visione nel caso il consumatore sia portatore di lenti (occhiali da vista o lenti a contatto)‘;
  • ‘è opportuno interrompere la visione in 3D in caso di comparsa di disturbi agli occhi o di malessere generale e, nell’eventualità di una persistenza degli stessi, di consultare un medico’.

Perciò care mamme, prestate attenzione ma non vi disperate: esistono sempre i cari vecchi film in 2d, ugualmente divertenti e molto meno dannosi. 🙂

Firma: Paola Giglio

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