Operata al seno non può allattare, ma riceve ugualmente critiche e consigli

Allattamento al seno vs. allattamento artificiale: la storia di Emily Wax ci insegna che abbiamo ancora molta strada per combattere i pregiudizi verso chi non allatta naturalmente.


Allattamento al seno vs. allattamento artificiale: lo scontro finirà mai? Ve lo chiedo perché io non ho allattato Paola e quando dicevo che le davo il latte “confezionato”mi sentivo sempre un po’ in colpa. Dovevo perennemente giustificarmi con chi me lo chiedeva con frasi  tipo “purtroppo non l’allatto io…”. Poi ho capito che non c’è un bel niente per cui sentirsi in difetto: la mia è stata una scelta libera e consapevole, anche se – a dir la verità – non pensavo che a così in tanti sarebbe stato a cuore il nutrimento di mia figlia. Insomma, non ho ricevuto molta solidarietà.

La stessa cosa è accaduta alla giornalista Emily Wax che a seguito di un tumore al seno e una doppia mastectomia non ha potuto allattare suo figlio al seno: nonostante questo molte mamme  si sono sentite in diritto di dirle che allattare al seno è meglio.

Allattamento al seno vs. allattamento artificiale: la storia di Emily

Emily Wax è una giornalista del Washington Post che aveva 32 anni quando ha scoperto di avere un tumore al seno. Operata con una doppia mastectomia, dopo qualche anno è diventata la mamma di Lincoln. A causa dell’operazione subita – è stato portato via molto tessuto per rimuovere il cancro – la donna non aveva praticamente più ghiandole mammarie e la decisione di allattare artificialmente il seno è stata quasi dovuta. Il problema è stato che molte mamme – magari al corso di yoga o se la incontravano per strada – continuavano a dirle: “Perché non allatti?”.

Persino gli amici, che quindi conoscevano la sua situazione, si sono sentiti in diritto di dire la propria circa il “male” rappresentato dal latte in polvere: uno di questi ha ad esempio commentato una foto di Facebook in cui si vedeva il piccolo Lincoln che prendeva il biberon con la frase “l‘allattamento al seno è meglio, sapete?”. Per non parlare di quella conoscente che le ha offerto il suo latte congelato da dare al bambino.

Ogni volta devo spiegare anche a perfetti sconosciuti la mia situazione” dice Emily, che ha dovuto scontrarsi con il muro del “breast is best” ovvero “al seno è meglio” persino durante i giorni di degenza in ospedale, dove le ostetriche le dicevano di sforzarsi per allattare il bimbo naturalmente.

La donna non ce l’ha più fatta e ha scritto in un articolo sul Washington Post la sua storia, ricevendo commenti molto positivi: ci sono tantissime mamme che scelgono di non allattare o non possono farlo. Perché stanno male oppure perché sono madri adottive.

E’ ormai risaputo, sopratutto alle mamme che prima di partorire si leggono di tutto e di più che il latte della mamma è l’alimento migliore per eccellenza, quindi perchè ribadirlo sempre? Sarebbe molto meglio dimostrarsi solidali con le mamme che per un motivo o per un altro hanno scelto un’altra soluzione. Non pensate anche voi che sia ora di smetterla con la “guerra” tra chi può e chi sceglie un’altra strada?

Siete d’accordo unimamme? E voi come avete allattato i vostri bimbi?

 

(Fonte: Daily Mail)

Firma: Valentina Colmi

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