“Non sono il babysitter, sono il loro papà”: lo sfogo di un padre di 6 figli

Basta con il concetto di papà babysitter. I compiti e le responsabilità di un padre sono maggiori e anche più belli. Parola di un papà di ben 6 figli.

Va abolita la definizione di papà babysitter a sostenerlo è proprio un papà.

Non è la prima volta che si accende la polemica sul fatto che sempre più uomini si occupano dei figli, e non solo durante il gioco.

Questa volta a parlare è un padre di ben 6 figli.

Papà babysitter, ecco perché è un concetto sbagliato

Lui si chiama Jeremy Martin-Weber vive in Oregon gestisce un blog con la moglie, Beyond Moi, in cui racconta la vita della sua famiglia.

Jeremy Martin-Weber è sposato con Jessica. La coppia ha ben 6 figlie di 5, 7, 9, 14, 16 e 18 anni. Una famiglia felice, di cui si può leggere la storia sul blog e sulla pagina Facebook che Jeremy ha aperto.

Proprio su Facebook, questo papà ha scritto un post in cui respinge la definizione di “papà babysitter“. Post che è diventato subito virale. Ecco che cosa ha scritto.

Jessica, la madre dei nostri 6 bambini, sta imbarcandosi su un aereo nel momento in cui sto scrivendo, diretta fuori città, fuori dallo Stato, per lavoro per i prossimi giorni.

Ora indovinate chi:

  • cucinerà e nutrirà i miei bambini
  • li porterà a scuola in orario
  • chi preparerà i vestiti da indossare per i più piccoli
  • rispetterà le loro routine e aiuterà a mantenere i limiti tra loro
  • li abbraccerà quando necessiteranno un abbraccio, e bacerà i loro lividi, e curerà i loro graffi
  • li consolerà per i loro incubi e li aiuterà a riaddormentarsi
  • li aiuterà a risolvere i conflitti con i loro fratelli e sorelle
  • ascolterà ogni piccolo dettaglio che vorranno condividere della loro giornata
  • leggerà loro una storia, li incoraggerà a giocare fuori o giocherà con loro
  • supporterà e incoraggerà le mie figlie adolescenti con i loro “problemi” da femmina e le loro difficoltà nei rapporti
  • sarà modello di gentilezza, amore, pazienza, ascolto, empatia, forza, coraggio e tutte le cose buone per loro

Chi farà tutto questo mentre la loro mamma è via?

Me. Ecco chi. Perché non sono il babysitter. Non sono solo il loro compagno di giochi.

Sono il loro papà. E occuparmi di loro e guidarli e avere cura di loro è la mia responsabilità.

E amo farlo – con tutte le sue sfide.

No la casa non crollerà o non diventerà un porcile e i bambini non verranno rovinati perché se ne occupa il papà. E no non merito nessun apprezzamento speciale e adorazione perché “Wow! Questo papà può occuparsi dei suoi figli”. Sto solo facendo ciò che ogni genitore dovrebbe fare, e ciò che le mamme fanno tutti i giorni senza apprezzamento o adorazione. E’ sufficiente che la madre dei nostri bambini e io comunichiamo il nostro apprezzamento l’una con l’altro per tutte le cose che facciamo per la nostra famiglia.”

Il post di Jeremy ha ottenuto migliaia di mi piace e di condivisioni, venendo ripreso da diverse testate online.

Jeremy ha spiegato all’Huffington Post che ha scritto il suo intervento su Facebook dopo essere rimasto irritato da alcuni commenti retaggio di una visione retrograda della figura del padre.

Quando Jeremy ha scritto sulla sua pagina Facebook della partenza della moglie, in molti gli hanno scritto se avrebbe fatto da “papà babysitter“. Qualcuno l’ha perfino compatito per la situazione in cui sarebbe trovato, ad occuparsi da solo di sei figlie. Battute e commenti poco felici a sottintendere che non fosse in grado di occuparsi delle figlie da solo, che fosse solo il compagno di giochi delle sue bambine e che  in fondo anche lui fosse un bambino. Come se lui finora non si fosse occupato delle figlie anche quando sua moglie era presente.

Ecco il perché dell’intervento di Jeremy, che ha voluto respingere con forza i pregiudizi nei suoi confronti e i luoghi comuni sui papà in genere. Una sfida che vede la moglie Jessica al suo fianco. E‘ stata infatti lei mentre stava partendo a suggerirgli di scrivere il post.

Ora, l’auspicio di Jeremy è che il suo post su Facebook possa incoraggiare altri papà ad occuparsi di più della cura e dell’educazione dei figli, condividendo le responsabilità con le mamme. La moglie Jessica ha sottolineato che prendersi cura dei figli, con compiti e responsabilità condivisi, dovrebbe essere la normalità per tutti le mamme e tutti i papà.

In questa condivisione delle responsabilità, tuttavia, le mamme alle volte devono fare un passo indietro e lasciare più spazio ai papà. Devono accettare il fatto che i papà possono avere modi diversi di fare le cose, ma che sono comunque capaci di occuparsi dei figli e della casa.

E voi cosa ne pensate unimmame? Avete aiuto in casa e nell’educazione dei figli?

Vi ricordiamo il nostro articolo I bambini che già a 3 mesi giocano più tempo con i papà sono più intelligenti

VIDEO: l’amore di un padre

Firma: valeria bellagamba

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