Papa Francesco compie un nuovo passo verso le coppie “diverse”

Papa Francesco non smette di sorprenderci con le sue scelte

Papa Francesco non smette di farci parlare di lui positivamente.

Proprio domenica scorsa, in occasione della commemorazione del battesimo di Gesù Cristo, nella Cappella Sistina, Papa Bergoglio ha somministrato il battesimo a 32 bambini. Nulla di eccezionale se non fosse che tra di loro c’era anche Giulia, una bimba figlia di due genitori sposati solo civilmente.

È proprio vero, Papa Francesco è l’uomo dei fatti. Lo scorso maggio aveva parlato di una Chiesa ““con le porte aperte”, che deve diventare il puerto seguro dove tutte le persone possano approdare. Secondo lui la Chiesa non deve respingere chi chiede il so intervento, anche se trattasi di ragazza madre, donna separata, gay o chiunque altro.

Abbiamo parlato diverse volte di questo Papa, l’ultima volta in occasione del suo compleanno, perchè quello che ci colpisce è anche questo suo approccio tenero, quasi da nonno, nei confronti dei bimbi. Tornando al battesimo, molti bambini, come spesso succede, hanno pianto durante la messa ma il Papa ha tranquillizzato i genitori imbarazzati dicendo loro: “Oggi canta il coro, ma il coro più bello è questo dei bambini, che fanno rumore. Alcuni piangeranno, perché non sono comodi o perché hanno fame: se hanno fame, mamme date loro da mangiare. Tranquille”.

Parlando di apertura erga omnes della Chiesa, Papa Francesco ha inoltre divulgato, lo scorso novembre, un questionario in vista del Sinodo convocato per ottobre. Alle 38 domande ogni fedele è chiamato ad esprimersi liberamente. Le domande vertono sui temi problematici legati alla famiglia:

  • contraccezione
  • coppie di fatto (etero e gay)
  • divorziati risposati.

Il testo sottintende, chiaramente, con i suoi punti interrogativi, la possibilità di aprire una nuova porta a “categorie” fino ad oggi escluse.

L’intero questionario è consultabile sul sito della Santa Sede, e grazie alla volontà del nostro Papa e al suo “essere moderno”, i fedeli potranno anche inviarlo direttamente in Vaticano senza aspettare che a renderlo pubblico siano le chiese locali, cui comunque è destinato.

Che dire, notizie piu che positive non trovate?

Firma: Francesca Nicoletti

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