Papa Francesco in Calabria prega per i bambini e scomunica i mafiosi (VIDEO)

“Mai piu’ vittime dell’ndrangheta”, la preghiera per i bambini e “siete scomunicati” la condanna ai mafiosi di Papa Francesco in Calabria. Infine un video toccante dell’incontro del Papa con un ragazzo malato per la strada.

Papa Francesco carezza una bimba

La ‛ndràngheta è l’organizzazione criminale della Calabria, dove il Papa si è recato il 21 giugno.

Qui ha incontrato i parenti del piccolo Cocò, Nicola Campolongo, il bambino di 3 anni ucciso e bruciato nella strage avvenuta a gennaio di quest’anno, per un probabile regolamento di conti legato ad affari di droga, per la quale la madre è tutt’ora in carcere.

Ma Cocò non è l’unico bambino purtroppo vittima di attentati di stampo mafioso. Stando a quanto riportato dal Corriere ricordiamo:

  • Pietro Azzena, 12 anni, ucciso insieme ai genitori a Tempio Pausania, in Sardegna, strangolato e finito a sprangate
  • Giuseppe Di Matteo, 12 anni, figlio di un collaboratore di giustizia, rapito e dopo quasi 2 anni di prigionia, strangolato e sciolto nell’acido
  • Domenico Petruzzelli detto «Dodò», 2 anni e mezzo, ucciso assieme alla mamma in un agguato al pregiudicato compagno della mamma a Palagiano, Taranto
  • Domenico Gabriele, 11 anni, ferito alla testa per errore durante un agguato della ‘ndrangheta a Crotone,  morto dopo tre mesi di coma
  • Simonetta Lamberti, 10 anni, ammazzata a Cava dei Tirreni (Salerno) figlia del procuratore capo della Repubblica di stanza presso il tribunale di Sala Consilina
  • Valentina Terracciano, 2 anni, uccisa a Pollena Trocchia, Napoli, in un agguato camorrista
  • Fabio De Pandi, 11 anni, ucciso per strada in una resa dei conti tra bande rivali di camorristi.
  • Caterina e Nadia Nencioni, rispettivamente di 50 giorni e 9 anni, morte nella strage di via dei Georgofili, a Firenze
  • Annalisa Durante, 14 anni, colpita alla testa da una pallottola a Forcella (Napoli) mentre giocava per strada perchè usata come scudo dal nipote di un capoclan.
  • Ciro Zirpoli, 16 anni, ucciso perchè figlio di un ex capo clan di Ercolano pentito.
  • Gioacchino Costanzo, 2 anni, ucciso in un agguato a Somma Vesuviana (Napoli) perchè il convivente della nonna lo aveva portato con sé in macchina come scudo per eventuali agguati.
  • Luigi Cangiano, 10 anni, vittima di un proiettile vagante pre un conflitto a fuoco tra polizia e spacciatori a Rione Siberia, a Napoli mentre giocava con altri bimbi.
  • Nunzio Pandolfi, di quasi 2 anni, ucciso in caso da due camorristi a Forcella (Napoli).
  • Gaetano Marchitelli, 15 anni, ucciso mentre lavorava in una pizzeria a Carbonara (Bari) in uno scontro tra clan per il controllo del mercato della droga.
  • Angelica Pirtoli, 2 anni e mezzo, uccisa dai killer della madre perchè li aveva visti in faccia.
  • Raffaella Lupoli, 11 anni, uccisa durante un agguato al padre a Taranto.
  • Valentina Guarino, 6 mesi, uccisa mentre era in auto con i genitori per un agguato al padre, sempre a Taranto.

Una lista lunga e dolorosa.

Mai più succeda che un bambino debba avere queste sofferenze” e “Prego continuamente per lui, non disperate“, queste le parole del Papa ai familiari di Cocò.

Papa Francesco durante l'omelia in Calabria

A Sibari, poi, durante la messa Papa Francesco  ha tenuto un discorso molto duro nei confronti dei mafiosi, esprimendo a parole qualcosa di evidente ma che finora non era mai stato detto così chiaramente: “Coloro che nella loro vita hanno intrapeso questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati“.

Rivolgendosi ai giovani, ha aggiunto: “Non lasciatevi rubare la speranza! Opponetevi al male, alle ingiustizie, alla violenza con la forza del bene, del vero e del bello”.

Speriamo davvero che qualcosa cambi, che questo Papa tanto amato e che tanto ama riesca a risvegliare le coscienze di tanti, troppi uomini che hanno scelto la “religione” della morte.

Grazie Papa Francesco, grazie per come sei e per quello che dici e che fai. Grazie anche per questo video, girato in Calabria durante il tragitto verso Sibari, in cui mostri per l’ennesima volta la tua umanità! Grazie!

Firma: Redazione Universo Mamma

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