Papà in età avanzata: quali i rischi per il bambino?

Una recente ricerca ha indagato l’influenza dell’età dell’uomo sul nascituro.

E’ ben documentata l’influenza che ha l’età avanzata delle mamme sullo sviluppo del feto.

Secondo nuovi studi però anche l’età del padre potrebbe influire  ad aumentare le probabilità di alcuni disturbi per il  nascituro. In tutto il mondo occidentale, l’età media dei padri e’ salita a circa 35 anni.

In Italia,  secondo un dato riferito alle nascite del 2012, solo  in questo anno  sono nati  quasi 33mila bambini da padri  con più di 45 anni, e ben  8mila sono nati da un papà di 50 o più anni.

I risultati di alcuni studi apparsi sulla rivista Jama Psychiatry, indicano che i figli nati da padri tra i 45 e i 50 anni 

  • hanno un rischio quasi 25 volte maggiore, rispetto a quello che hanno figli di padri tra i 20 e 24 anni,  di soffrire di disturbo bipolare. 
  • hanno un rischio 13 volte maggiore di avere disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività;
  • hanno una probabilità 3 volte e mezzo maggiore di essere colpiti da autismo;
  • hanno probabilità quasi tre volte maggiori di incappare in problemi di uso di droghe e/o di ottenere scarsi risultati scolastici;

In questo studio i ricercatori della Indiana University negli Stati Uniti e dell’Istituto Karolinska di Stoccolma hanno usato i dati riferiti alla salute e l’educazione di oltre due milioni e mezzo di bambini figli di un milione e quattrocentomila padri,  e li hanno utilizzati incrociando le informazioni relative a

  • eventuali disturbi socio comunicativi,
  • i risultati  scolastici,
  • la salute di figli nati da padri di diverse classi di età.

Se prendiamo in considerazione il fatto che i rischi assoluti per un bambino di soffrire delle problematiche esposte sopra sono bassi, la statistica sulle probabilità che questo si verifichi in collegamento all’avanzare dell’età non solo della madre ma anche del padre, rende un quadro piuttosto allarmante rispetto alla tendenza sociale che vede allungarsi l’età della genitorialità.

Dobbiamo anche registrare che alcune critiche sono state mosse a questo studio.

Ad esempio, circa la differenza di rendimento tra primogenito ed i successivi figli potrebbero non essere strettamente dovute all’età del padre ma a fattori sociali all’interno della compagine familiare ( Vedi studio su figli unici e non).

Voi universomamme, cosa ne pensate? Siete stati genitori in età giovane o più matura? Che tipo di influenza ha avuto sulla vostra genitorialità?

 

Firma: Manuela Leone

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