“Come deve essere un buon padre?”: dipende dalle aspettative

Quando un padre può essere giudicato come buono? E una mamma? Un papà chiede un cambiamento degli stereotipi legati al giudizio sui genitori.

imageUn padre che fa semplicemente il suo dovere va considerato eccezionale?

E’ la domanda che si pone un papà di 2 bambineDoyin Richards, un blogger americano diventato famoso grazie ad una foto che ha fatto il giro del mondo.

Doyn racconta alcuni episodi di vita quotidiana che gli sono capitati:

  • una volta che la moglie ha deciso di fare una gita con delle sue amiche, lui con altri papà hanno accompagnato i figli ad una gita all’acquario
  • un’altra volta suo fratello ha portato la figlia ad inaugurare la bicicletta nuova in un parco.

Doyn racconta di essersi stupito nell’ascoltare i commenti entusiastici di alcune persone, sconvolti nel vedere una tale”dedizione” dei papà.

Frasi come:

  • Voi ragazzi siete i migliori papà che abbia mai visto!
  • Se solo tutti i papà fosse come voi ragazzi
  • Voi ragazzi fate apparire tutti gli uomini mediocri

hanno lasciato Doyn stupido perché, secondo lui, sono eventi normali, che dovrebbero accadere in tutte le famiglie.

Una presenza con i propri figli non merita menzioni speciali. Le mamme lo fanno quotidianamente, senza creare il plauso di una comunità. Sarebbe doveroso acclamare le madri quando cucinano, rassettano casa o fanno la spesa, usando questo metro di giudizio.

Ecco perché Doyne si chiede che razza di società sia una che usa parametri con così basse aspettative, fermandosi all’apparenza di una gita o di una scarrozzata al parco. Magari lo stesso papà poi se ne torna a casa, e per tutto il pomeriggio gioca con la Xbox dimenticandosi il resto della famiglia.

Difficile dargli torto qui dall’Italia. E’ vero che da diversi anni le figure paterne sono molto più presenti nella vita dei figli: lo vedo quando si va a parlare con i professori, dal pediatra, portandoli a fare sport o all’uscita di scuola. Quando vago, lobotomizzato, per i banchi del supermercato a fare la spesa, intercetto migliaia di papà.

Ma nella vita di una famiglia queste sono cose normali, le madri lo fanno dalla notte dei tempi e nessuno ha mai eretto monumenti al valore. Le donne oggi lavorano e stanno fuori tutto il giorno come noi maschietti e per forza di cose le dinamiche dentro casa, con i figli, devono confluire in un clima di collaborazione. Io trovo i ritmi della vita moderna deprimenti, ma questo è un altro discorso.

Negli anni ho imparato a stirare, sollevando da questo compito mia moglie, dato che si occupa di altre faccende, non ultima quella di cucinare. E spesso ho trovato amiche o conoscenti  che si complimentavano. Non faccio nulla di eccezionale, cerco solo di alleggerire le incombenze della vita domestica. Essere dei grandi papà è ben altro, e io non lo sono. Sto molto poco con i miei figli, e non mi riconsolo con la storiella della qualità del tempo che si passa in famiglia e non la quantità. Per creare qualità c’è bisogno di tempo e dedizione.

Ma il succo del discorso è che non si può lodare la gente quando fa delle cose che dovrebbero essere la normalità. E quindi è giusto opporsi a certi stereotipi.

Riprendendo le parole di Doyn:

Le mamme raramente ricevono commenti che fanno esplodere il loro ego, nessuno sconosciuto scatta fotografie come se vedessero il Mostro di Loch Ness o il Big Foot nella stessa stanza (come è accaduto a noi) e nessun uomo le ferma per dire: “Vorrei che tutte le mamme fossero come voi ragazze“.

Perché? Perché dalle mamme ci si aspetta che facciano queste cose

E’ già abbastanza. Se la donna partorisce un bambino non significa che lei dovrà caricarsi del peso di ogni aspettativa genitoriale mentre gli uomini raggiungono lo status di eroi se cambiano occasionalmente i pannolini. 

Ringraziate vostro marito se cucina la cena quando siete esauste.

Ringraziate vostra moglie per occuparsi della routine della messa a letto con i bambini se voi dovete lavorare fino a tardi in ufficio.

Ringraziate vostro marito per portare i bambini al parco nel pomeriggio così voi potete avere un po’ di ore per riacquistare sanità mentale.

Ringraziate vostra moglie perché conosce le parole giuste da dire per calmare i vostri bambini chiassosi quando voi state per perdere la pazienza.

A me piace essere apprezzato, a voi piace essere apprezzati, tutti amiamo essere apprezzati.

Il problema sorge quando iniziamo a offrire apprezzamenti per cose che tutti noi dovremmo fare in maniera innata. Mettendola diversamente, se c’è un compito da genitore per il quale festeggiate quando un papà lo compie, ma non lo notate se lo fa una mamma, allora dovreste iniziare con il rivalutare se il compito davvero merita tanto trambusto.”

E voi, cari Unigenitori, cosa ne pensate?

Firma: Davide Testa

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