Papà segue il figlio e scopre che è diventato la “mamma” di un gruppo di cani randagi

Finalmente un bell’esempio da imitare…e a darcelo è un ragazzino filippino.

ken e i randagiNelle Filippine un ragazzino di 9 anni di nome Ken per due settimane ogni giorno si è assentato da casa per un’ora. Il papà, incuriosito da questa sua nuova abitudine, ha deciso di accompagnarlo nella sua passeggiata giornaliera ed è stato piacevolmente sorpreso dal motivo di questo suo uscire: il giovane ragazzo si era fatto carico delle cure e dell’alimentazione di un gruppo di cani randagi del quartiere, stringendo un’amicizia particolare con tre cani, Blackie, Brownie e un cucciolo bianco.

Per due settimane intere Ken ha portato loro gli avanzi dei pasti fatti in famiglia conquistandosi la loro fiducia, riuscendo ad insegnare loro addiritura a dare la zampa.

ken e i randagi ken e i randagi

ken e i randagi

I cani di cui si prende cura hanno tutti la rogna, una malattia della pelle causata da parassiti altamente contagiosa ma, per fortuna, facilmente curabile e, per trovare i fondi necessari il ragazzino ha creato un sito web, happyanimalsclub, per pubblicizzare la sua iniziativa, per chiedere un contributo volontario e, soprattutto, per trovare loro una casa dove poter trovare affetto.

Chi non lo vorrebbe un figlio così? Altruista, intraprendente, tenero e temerario. Avercene!

Tanti sono coloro i quali dicono che le attenzioni nei riguardi degli animali sono esagerate e che bisognerebbe, prima, prestare attenzione agli uomini bisognosi. È sicuramente così, ma ricordiamoci che nessuno servirebbe degli avanzi di cibo ad una persona, e allora perché non apprezzare questo ragazzo che ha trovato il modo corretto per evitare che gli stessi finissero nella pattumiera? E, poi, è sempre possibile aggiungere un posto a tavola e condividere quello che si ha, anche se poco, o no?

Ricordiamoci che aiutare i bisognosi ci rende ricchi e ci fa dormire meglio, poi non importa se il destinatario delle nostre attenzioni si chiami Blackie o Mario, l’importante è smuovere la nostra coscienza e guardarci intorno, ovunque viviamo c’è qualcuno che grida aiuto…senza chiederlo!

Firma: Francesca Nicoletti

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