Qual è il motivo per cui ci mettiamo le dita nel naso? Risponde la scienza

Perché ci mettiamo le dita nel naso? Alcune ricerche ce lo dicono, dimostrando che in realtà non è neanche così sbagliato.

dita nel naso thinkstock

Perché ci mettiamo le dita nel naso? Alzi la mano chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha effettuato questa “pratica”.

Certo, quando siamo genitori insegniamo ai nostri figli di non infilarsele dentro le narici, non essendo un gesto molto educato, ma di fatto poi anche noi appunto ci lasciamo trasportare. Beh, non sentiamoci troppo in colpa: secondo uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry  solo il 3,5% della popolazione è esente da questa pratica, mentre tutti gli altri, cioè il 96,5% delle persone, vi si dedica in maniera tutt’altro che saltuaria.

Basta mettersi le dita nel naso? In realtà arebbero addirittura salutari

La ricerca ha infatti dimostrato che in media ci si dedica all’esplorazione delle cavità nasali circa 4 volte al giorno, ma c’è chi addirittura lo considera una vera e propria malattia con “interventi” di 20 volte giorno, che si chiama rinotillexomania. 

Certo, si fa ma non si dice. Eppure Chittaranjan Andrade, del National institute of mental health di Bangalore, India, ha chiesto a 200 studenti di 4 scuole superiori, appartenenti a diverse classi sociali, le loro abitudini in materia di “scaccolamento”. “Praticamente tutti hanno detto di mettersi le dita nel naso e alcuni di considerarla una vera e propria patologia“.

Ma da dove nascono le “caccole”? Dal muco generato nei seni frontali e mascellari,  spazi vuoti situati dietro la fronte e gli zigomi, rivestiti di cellule a forma di calice che producono, appunto, muco. La produzione è continua e il muco avanza alla velocità di 3-12 mm al minuto e il suo flusso fa da lubrificante per le superfici delle cavità nasali. Il muco si trasforma in caccole quando perde l’umidità. Secondo gli esperti non si dovrebbero togliere, ma in genere lo si fa perché danno fastidio quando si seccano troppo e qualcuno addirittura le mangia. E se non fanno male è perché – dicono i ricercatori – si tratta di un ritorno, visto che la fine del muco è dello stomaco.

Lo pneumologo austriaco Friedrich Bischinger sostiene addirittura che siano salutari visto che ingerire le “caccole” del naso stimola le difese naturali dell’organismo. Il muco  serve a intrappolare batteri, funghi, virus e polveri, impedendo il loro accesso alle vie respiratorie.

Alla fine, la pratica migliore è usare la soluzione fisiologica che le riammorbidisce.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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