L’angolo del baby libro: “Il Piccolo Babbo Natale”

Attraverso l’avventura di questo piccolo eroe, possiamo scoprire cosa vuol dire sentirsi inutili e inadeguati di fronte alle sfide della vita.

Babbo NataleCerte volte siamo soliti ripetere ai nostri bambini quanto siano ancora piccoli per poter fare determinate cose. Azioni che, più o meno a ragione, consideriamo esclusive degli adulti e che, per protezione o superficialità, impediamo di compiere ai nostri figli. Questo atteggiamento, però, rischia di farli sentire esclusi e inutili, facendogli perdere fiducia in loro stessi e nelle loro capacità, un sentimento che, anche se lo dimentichiamo o non vogliamo mostrarlo agli altri, si impossessa anche di noi adulti. Per poter superare e affrontare questo sentimento di inferiorità, però, possiamo scoprire la piccola avventura de Il Piccolo Babbo Natale.

La notte di Natale, i bambini sanno che passerà dalla loro casa un omone grande e grosso, vestito di rosso e con una lunga barba bianca, a lasciare per loro molti doni. Quello che i bambini non sanno, è che al mondo non ne esiste uno solo. La notte di Natale, infatti, tanti Babbo Natale viaggiano in tutto il mondo per compiere il loro dovere e consegnare tutti i doni che con pazienza hanno confezionato durante l’anno. Tra di loro c’è anche un Babbo Natale un po’ atipico: più piccolo degli altri, è però dotato di un grande cuore che lo spinge a impegnarsi al massimo per rendere felici i bambini del mondo. La notte della partenza, però, il Capo Babbo Natale gli dice che non potrà partire insieme agli altri. Con la sua slittina, rischierebbe di far fare brutta figura agli altri. Il piccolo Babbo Natale, allora, se ne torna sconsolato nella sua stanza per evitare di vedere la partenza degli altri, così da non peggiorare la situazione. Durante la notte, però, decide di fare una passeggiata del bosco dove sente degli strani lamenti. Sono gli animali che, come lui, vorrebbero andare dagli esseri umani ma che non possono. Il piccolo Babbo Natale, allora, corre a casa e prende tutti i regali che aveva confezionato, desideroso di rendere i suoi nuovi amici felici. Consegna loro tutti i regali, scoprendo quanto sia bello poter fare qualcosa per gli altri.

Il Piccolo Babbo Natale è un libro edito da Emme Edizioni e creato da Anu Stohner e Henrike Wilson. Questo libro dalle grandi dimensioni, con le sue illustrazioni semplici e decise, si adatta perfettamente ai bambini dai 3 anni in su. Lo stile utilizzato, infatti, rende immediata la comprensione dell’azione che si sta svolgendo, riuscendo a compensare la ricchezza di elementi con la sinteticità dei tratti. Il messaggio del racconto, inoltre, viene trasmesso in maniera molto chiara.

Babbo NataleAttraverso la storia de Il Piccolo Babbo Natale, infatti, i bambini hanno la possibilità di comprendere come ognuno abbia un valore, a prescindere dalla grandezza. Solamente perché qualcuno è più piccolo, non vuol dire che debba essere considerato inutile. Ognuno ha le proprie capacità e punti di forza: deve solamente trovare il modo per mettere in pratica ciò che è in grado di fare.

Naturalmente questa è una grande lezione anche per noi adulti. In primis perché anche noi alle volte ci sentiamo inutili di fronte alle difficoltà che la vita ci pone di fronte. Ma sopratutto perché possiamo comprendere come si sentono i nostri bambini quando blocchiamo l’intraprendenza che li caratterizza, con il relativo desiderio di sperimentazione e scoperta, portando come motivazioni la loro piccola statura ed età. Delle scuse che, anche se fatte a ragione, non evitano di rattristare i nostri bambini. Forse basterebbe trovare loro qualcosa da fare che li possa far sentire utili e capaci, così da dargli la possibilità di testare le proprie capacità in sicurezza.

Per chi avesse trovato particolarmente piacevole Il Piccolo Babbo Natale, vi segnaliamo l’esistenza di altre due avventure con protagonista il nostro piccolo eroe: Il Piccolo Babbo Natale va in città e Il grande viaggio del Piccolo Babbo Natale, per poter continuare a scoprire quante cose possono fare i bambini.

Voi unigenitori quanti paletti ponete ai vostri figli?

Firma: Andrea Mondati

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