Esiste un legame tra piedi scalzi e raffreddore, lo dimostra la scienza

Uno studio spiega perché non si dovrebbe girare per casa senza pantofole in autunno e inverno.

piedi scalziSoprattutto d’inverno, ripetiamo ai nostri bambini di non camminare scalzi sul pavimento freddo per evitare di prendere il raffreddore.

Ad aiutare le mamme e i papà in questa missione adesso sopraggiunge anche uno studio scientifico che ha dimostrato che piedi infreddoliti corrispondono a un aumento di infezioni respiratorie.

Piedi scalzi e raffreddore: esiste un legame

Ecco come si è svolta la ricerca riportata sul NCBI (National Center for Biotechnology Information):

  • sono stati considerati 180 soggetti suddivisi poi in due gruppi, uno che avrebbe dovuto tenere i piedi al freddo e l’altro no
  • a tutti i soggetti è stato poi chiesto di dare un punteggio ai sintomi comuni del raffreddore prima e immediatamente dopo le procedure e 2 volte al giorno per 4/5 giorni
  • al primo gruppo è stato chiesto di immergere i piedi in acqua fredda (10°) per 20 minuti
  • 13/90 persone che erano nel primo gruppo  hanno avuto il raffreddore 4/5 giorni dopo l’esperimento
  • solo 5/90 persone del II gruppo hanno sviluppato il raffreddore

Tutto questo porta gli scienziati a ipotizzare che si verifichi una vasocostrizione riflessa indotta dall’esposizione al freddo. In pratica il raffreddamento di superfici corporee (piedi, ma vale anche per petto, testa, ecc…) innesca la vasocostrizione riflessa delle vie respiratorie. Le arterie che portano il sangue alle alte vie respiratorie si contraggono e portano meno sangue, quindi i globuli bianchi faranno più fatica ad accedere a questi luoghi, dando il via a un’infezione respiratoria che porterà al raffreddore.

Ecco quindi una serie di consigli per evitare:

  • tosse,
  • raffreddore,
  • muchi
  • sintomi respiratori

Come fare quindi ad evitare di ammalarsi?

  • non camminare scalzi sul pavimento in autunno e inverno (mettere almeno le calze antiscivolo ai piccoli)
  • fare passeggiate all’aria aperta (coprire bene i bimbi nelle giornate più fredde)
  • evitare che i bambini si scoprano di notte (se hanno un sonno molto vivace, aumentano gli indumenti notturni)

Unimamme, voi seguirete questi consigli?

Noi vi invitiamo a leggere alcuni suggerimenti per curare tosse e raffreddore dei bambini.

Firma: Maria Sole Bosaia

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