Pillola dei 5 giorni dopo: dal 2015 nessun obbligo di prescrizione

Richiesto il cambiamento di classificazione per la “pillola dei 5 giorni dopo” a livello europeo. Da gennaio 2015 il farmaco potrebbe essere acquistato senza prescrizione.

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Dal 2015 la pillola dei 5 giorni dopo potrebbe essere disponibile senza ricetta medica. Se il parere emanato dal Comitato tecnico per i medicinali a uso umano dell’Agenzia Europea del farmaco diventerà operativo, questo è quello che succederà in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

Pillola dei 5 giorni dopo, cosa potrebbe cambiare in Italia

Per poter ricorrere a questo contraccettivo di emergenza, oggi in Italia è necessario recarsi in farmacia con:

  • prescrizione medica
  • test di gravidanza negativo.

L’Italia è infatti l’unico paese europeo dove per poter avere la pillola sono necessari questi due elementi. In altri paesi come Croazia, Germania, Grecia, Ungheria, Liechtenstein e Polonia è necessaria invece solo la prescrizione medica. 

Se scatterà con  il cambio di classificazione del farmaco da “medicinale soggetto a prescrizione medica” a “medicinale non soggetto a prescrizione medica”, anche il nostro paese dovrà adottare il provvedimento con ufficializzazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale. 

Per fare chiarezza, questa pillola non va scambiata con la RU486, pillola abortiva che viene somministrata entro la prima settimana di gravidanza e che induce l’aborto, né va confusa con la pillola del giorno dopo che si può utilizzare entro 72 ore  da un rapporto sessuale senza protezione. Uno studio recente dimostra che la pillola dei cinque giorni dopo non esclude il rischio di una gravidanza indesiderata.

Il cambio classificazione è stato richiesto dall’azienda Hra Pharma. Secondo il parere di  Anna Glasier, esperto di salute riproduttiva della donna presso l’Università di Edinburgo, e riportato da Repubblica:

 “le donne hanno la necessità di poter accedere alla contraccezione d’emergenza il prima possibile in modo da avere la migliore opportunità di evitare una gravidanza indesiderata; è una questione di salute pubblica”.

Voi care Unimamme cosa ne pensate? Siete concordi con il parere espresso dalla Dott.ssa Anna Glasier? Oppure questa procedura potrebbe portare all’evolversi di un ricorso eccessivo e anche non necessario di questo farmaco?

Firma: Manuela Leone

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