Genitori, smettere di leggere “Pinocchio” ai bambini: ecco perché

Uno studio dimostra che non tutte le fiabe sono giuste per insegnare ai bambini ad avere un comportamento onesto.

Pinocchio

Come tutti sappiamo, leggere delle fiabe ai bambini, la sera, magari prima di andare a dormire, è un’abitudine sana e anche piacevole. I bimbi, infatti, non solo si divertono ma mentre ascoltano il genitore che legge, si rilassano e stabiliscono con un lui un contatto intimo e affettuoso.

Le fiabe: come gestirle

Ma siamo sicuri che tutte le fiabe vadano bene?

A quanto pare, care mamme, proprio no.

Infatti, come ci informa il quotidiano inglese”The Telegraph“,  una fiaba che bisognerebbe smettere di leggere ai bambini è proprio tutta italiana, si tratta della favola di Pinocchio di Carlo Collodi.

Pare proprio che, a seguito di una ricerca effettuata dal Dott. Kang Lee dell’ Istituto di Studi per l’Infanzia dell’ Università di Toronto e dalla sua collega Victoria Talwar della Mc. Gill University, si sia giunti alla conclusione che i bambini imparino ad avere comportamenti onesti soltanto da storie in cui i personaggi si comportano a loro volta in maniera onesta.

A conferma di ciò,  il test condotto su 268 bambini tra i 3 e i 7 anni ai quali è stato chiesto di individuare l’identità di alcuni giocattoli  senza vederli, ma soltanto ascoltando il suono che producevano.  A metà del test, i bambini venivano lasciati da soli per qualche istante e gli veniva chiesto di non sbirciare che giocattolo fosse quello che rimaneva sul tavolo.

Poi, al ritorno dell’ esaminatore veniva letta loro una storia come ad esempio “Pinocchio“, “La lepre e la tartaruga” oppure la favola di “Al lupo, al lupo” e, a quanto pare, l’aver ascoltato “Pinocchio” o la favola di “Al lupo, al lupo” nelle quali alla bugia viene associata una forte punizione o addirittura anche la morte, non induceva i bambini ad ammettere di aver sbirciato il giocattolo sul tavolo.

Da ciò si evince quindi  che non è la paura della punizione a far sì che un bimbo abbia un atteggiamento onesto, ma l’identificazione con un personaggio che nella storia si comporta in modo sincero.

Per questo le storie che fanno leva sulla nobiltà dei comportamenti onesti hanno più probabilità di ottenere nei bambini l’effetto di seguire questi comportamenti, incoraggiando in loro la sincerità a discapito della menzogna.

Niente più Pinocchio dunque! Per insegnare ai nostri bimbi a dire la verità, meglio il maghetto Harry Potter o l’intramontabile Cenerentola.

A tutti, comunque, buone fiabe!

Voi cosa leggete ai vostri bimbi?

Noi vi lasciamo con un altro studio sui pericoli nascosti nelle favole.

 

Firma: Gioia Salvatori

Notizie Correlate

Commenta