Se la famiglia è piccola è meglio per i bambini, lo dice la scienza

Una ricerca ha indagato i “costi” di avere più fratelli e sorelle, in termini di abilità cognitive e comportamentali dei figli.

fratelliAvere più fratelli e sorelle fa davvero bene ai bambini? I figli unici sono asociali, competitivi e arrabbiati mentre i figli di famiglie numerose sono tranquilli e socievoli?

L’economista premio Nobel Gary Becker ha condotto un’indagine sul trade-off tra la quantità di bambini in una famiglia e la “qualità” di questi piccoli.

Il documento , pubblicato dal National Bureau of Economic Research , ripercorre 26 anni di dati sui genitori e figli .

Le domande cui si è voluto rispondere sono:

  • i ragazzi provenienti da famiglie più piccole guadagneranno di più?
  • fare più bambini comporta una minore istruzione o un maggior rischio delinquenza per gli stessi?

Lo studio in questione mostra come man mano che le famiglie crescono, i bambini soffrono: con un investimento minore dei genitori , le capacità cognitive bambini diminuiscono e i problemi comportamentali aumentano. I ricercatori hanno inoltre trovato che i problemi non sono temporanei in quanto l’impatto dura a lungo.

“Gli effetti sembrano peggiori nel lungo periodo. I punteggi dei test e gli investimenti genitoriali sono peggiori su un largo orizzonte piuttosto che nel breve periodo. Solo dal punto di vista dei problemi comportamentali si è scoperto che questi possono scomparire nel lungo periodo”.

Lo studio ha inoltre individuato che gli effetti sono diversi per i ragazzi e per le ragazze:

  • quando arriva un fratellino le abilità cognitive di una bambina ne soffrono
  • quando invece i maschietti hanno fratellini più piccoli il loro comportamento peggiora (ma le abilità cognitive rimangono intatte)

Alcune ricerche precedenti hanno però  offerto risultati differenti:

  • in Norvegia gli effetti di una famiglia con più fratelli non sono così forti
  • in Cina gli effetti di avere una famiglia con più fratelli e sorelle sono molto forti

Secondo i ricercatori questo potrebbe dipendere dal fatto che la Norvegia ha una forte rete di sicurezza sociale, che mitiga l’effetto di un minore coinvolgimento genitoriale.

Dunque si tratta di uno studio che dimostra come i bambini soffrano per l’arrivo dei fratelli e che ne risentano sia le loro abilità cognitive che quelle comportamentali.

I ricercatori per il loro studio hanno  utilizzato i dati di un sondaggio nazionale risalente al 1979. Da
queste preziose informazioni si è dedotto che ogni figlio aggiuntivo ha portato a:

  • meno tempo da dedicare agli altri figli
  • minori punteggi nella lettura, nei test di matematica
  • aumento dei problemi comportamentali: ansia, dipendenza, iperattività e problemi sociali.

Gli studiosi si sono poi concentrati su quali tipi di famiglie hanno sofferto più dall’arrivo di nuovi bambini e hanno scoperto che la differenza la fa la mamma:

  • i bambini e le famiglie le cui madri avevano punteggi attitudinali più bassi avevano sofferto di più di quelli con le madri con punteggi superiori alla media, che invece non ne avevano sofferto
  • l’effetto opposto invece si è avuto con i problemi comportamentali: i figli di madri con un più alto punteggio sono stati più propensi a reagire all’arrivo di nuovi fratelli.

 

Unimamme, solo poco tempo fa vi presentavamo 10 motivi per cui avere un secondo figlio è bello ma questo nuovo studio sembra bocciarli tutti.

Voi cosa ne pensate a questo riguardo? Vi siete chiesti se fosse opportuno fare un altro figlio?

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta