Progetto Nutribus contro l’obesità infantile

All’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma è stato avviato il Nutribus, progetto multidisciplinare per combattere l’obesità infantile.

Dopo avervi parlato del Progetto Nativity, cui abbiamo partecipato, vogliamo continuare a raccontarvi della salute dei nostri bimbi.

Si sa che uno stile di vita sano allunga le probabilità di campare (si spera) 100 anni, per questo bisogna cominciare fin da piccoli con le buoni abitudini a tavola. Purtroppo però troppo spesso le famiglie trascurano questo aspetto, tant’è dall’indagine “Okkio alla salute”, promossa dal Ministero della Salute nel 2010 per indagare il rapporto tra alimentazione e attività fisica nella scuola primaria , emerge che in Italia:

  • i bambini tra gli 8 e i 9 anni in sovrappeso sono oltre un milione
  • sempre nella stessa fascia d’età gli obesi 400 mila. 

Come mai? Questo perché ci sono:

  • fattori costituzionali: predisposizione al sovrappeso di altri membri della famiglia o malattie che portano all’aumento di peso (ad esempio disfunzioni ormonali dovute alla tiroide)
  • fattori ambientali: non si segue una dieta equilibrata e si accumulano dei chili in più.

Già in passato vi abbiamo parlato di iniziative contro l’obesità, come la corsa campestre “Charity Run” o la predisposizioni di menu ad hoc per i bimbi, e ogni volta c’entrava il Bambin Gesù, o come associazione o come ospedale.

Anche questo volta è l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma ad aver ideato il Progetto Nutribus,  programma educativo rivolto ai bambini e agli adolescenti, ma anche alle famiglie, alle scuole e ai media per cercare di fare prevenzione a 360 gradi.

Il Nutribus è metaforicamente un treno che trasporta diversi vagoni, in cui ospedale, scienza dell’alimentazione e sensibilizzazione si incontrano per combattere l’obesità infantile.

Ma quali allora i consigli per uno stile di vita sana e attiva in età scolare?

Riassumendo i consigli alimentari:

  •  fare 5 pasti al giorno: prima colazione, pranzo, cena e 2 spuntini
  • mai saltare la prima colazione che deve essere completa, ossia con una parte liquida (latte parzialmente scremato o yogurt) e una solida (fette biscottate, biscotti, cereali o pane)
  • fare 2 o 3 spuntini preferibilmente a base di frutta fresca o yogurt
  • a pranzo e a cena fare un pasto completo (primo, secondo,contorno o frutta), con 2 porzioni di verdura
  • scegliere sempre un solo alimento tra pane, pasta (o riso, mais, orzo) e patate (le patate infatti non sono verdura)
  • ruotare i secondi piatti durante la settimana: es. 3 volte carne, 3 pesce, 3 legumi, 2 volte formaggio, 1-2 prosciutto crudo magro o bresaola, 1-2 volte l’uovo
  • bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, oligo-minerale naturale o di rubinetto
  • evitare bevande gassate e zuccherate, compresi i succhi di frutti
  • usare con moderazione olio e sale (preferibile insaporire con aromi quali limone, aceto, spezie)

Circa invece i consigli “attivi”, essi sono:

  • ogni giorno fare almeno un’ora di movimento (es. usando le scale e non l’ascensore, andando a scuola in bicicletta, scendendo dall’autobus una fermata prima, passeggiando con il cane, aiutando in cassa, giocando con gli amici al parco, ecc.)
  • 2 o 3 volte la settimana praticare una attività sportiva come tennis, pallavolo, basket, arti marziali, pattinaggio, nuoto, ecc.

Inoltre in caso di dubbi, domande e in generale per avere supporto , è possibile contattare l’Unità di Progetto di Educazione Alimentare sia telefonicamente al n.06 68592551/2338, sia via mail all’indirizzo nutribus@opbg.net.

Ora che sappiamo l’importanza del cibo sano e di una vita fatta di gioco e movimento, cosa stiamo aspettando?

Firma: Valentina Colmi

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