Qual è il contraccettivo migliore?

Alcuni specialisti sostengono alcune cose e altri l’esatto contrario. A chi bisogna dar retta? Intanto documentiamoci e facciamoci un’idea.

contraccettivoÈ vero che sempre più teen agers restano incinte prima di compiere i 18 anni o è solo un allarmismo mediatico?

Il professor Nicola Surico, ordinario di ostetricia e ginecologia della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università del Piemonte Orientale di Novara, che ha sposato l’iniziativa “Sesso consapevole. Love It!”, di cui vi abbiamo parlato tempo addietro, con la quale si chiede alle ragazze di essere artefici del proprio destino e di usare contraccettivi, sostiene che la gravidanza tra le minorenni è “Un fenomeno in crescita che desta preoccupazione nei ginecologi”.

In realtà, però, come evidenziato dal sito Spizzichi & Mozzichi di Salute, guardando quanto rilevato dall’Istat circa le interruzioni volontarie tra le minori sembra in netta diminuzione, come testimonia la tabella qui di seguito.

Per gli anni successivi al 2010 bisogna rifarsi ad una Relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della legge sull’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), nella quale si legge che dal 1983 si sono registrati sempre meno aborti, come si evince dalla tabella.

A quanto pare, contrariamente a quanto sostengono i ginecologi, il Ministro non intravede alcun motivo per agitarsi. Ma come mai allora Surico è così preoccupato? Forse perché è proprio vero che prevenire è meglio che curare?

Il professor Surico, tramite la campagna Sesso consapevole. Love it!, esorta tutte le ragazze a rivolgersi ad un team di 10 donne, denominate Love Band, per scegliere tra i numerosi contraccettivi sul mercato

  • anello vaginale,
  • impianto sottocutaneo,
  • cerotto ormonale,
  • spirale a rilascio di ormoni,
  • pillola anticonezionale,
  • preservativo,
  • diaframma,
  • spirale.

Alcuni malpensanti hanno intravisto una subdola azione di marketing in questo allarmismo poichè i due metodi contraccettivi più “elogiati”, ovvero i primi due, sono prodotti dalla stessa azienda che, stranamente, collabora proprio con la SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia).

Altro aspetto che non depone certamente a favore di questa iniziativa è che vengano sottaciuti gli effetti collaterali della somministrazione di ormoni. Sembra, infatti, che alcuni ormoni possano raddoppiare il rischio di trombosi tanto che alcuni Paesi, tra i quali la Francia, li hanno proprio tolti dal commercio e in altri, invece, le società scientifiche ne hanno vietato la prescrizione, come è successo nei Paesi Bassi.

Anche il costo, purtroppo, gioca contro. Infatti mentre il preservativo è acquistabile senza alcuna prescrizione medica, per gli altri anticoncezionali è necessaria la visita ginecologica, che è quasi sempre a pagamento.

Vogliamo parlare poi delle malattie sessualmente trasmissibili? I contraccettivi ormonali non proteggono da alcuna malattia, l’unica protezione resta sempre e soltanto l’economico preservativo. Tante sono le malattie pericolose

  • sifilide,
  • gonorrea,
  • linfogranuloma venereo,
  • ulcera molle,
  • uretrite aspecifica,
  • herpes genitalis,
  • condilomi,
  • infezioni delle vie genitali da Candida e Trichomonas,
  • epatite virale
  • AIDS.

E allora gli esperti ribadiscono che “solo l’uso corretto del profilattico, applicato all’inizio del rapporto e non poco prima dell’eiaculazione, può costituire una protezione dalle malattie a trasmissione sessuale”.

Lascia interdetti pensare che i ginecologi della SIGO facciano marketing di alcuni prodotti di un’azienda andando contro la loro etica. Qualcuno, un “tale” di nome Andreotti, diceva che a pensar male si fa peccato ma…spesso ci si azzecca.

Noi, care unimamme, vogliamo essere innocentiste e vogliamo credere nella buona fede del professore Surico e di tutti i ginecologi della SIGO che, sicuramente, sono mossi da altri motivi, ovvero sensibilizzare le ragazze minorenni ad evitare una gravidanza indesiderata e poi, chiaramente, un metodo contraccettivo ormonale non preclude l’utilizzo del profilattico per evitare la trasmissione di malattie sessuali. Continuando con le frasi celebri Melius Est Abundare Quam Deficere, ovvero meglio abbondare che scarseggiare. e tu cosa ne pensi?

E, come genitore, cosa consiglieresti a un tuo figlio, maschio o femmina che sia?

Firma: Francesca Nicoletti

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