Donne vittime di violenza: l’incredibile primato dei paesi del Nord Europa

Un’indagine rivela un’incredibile verità sui Paesi dove è maggior la violenza sulle donne.

violenza sulle donne

Solo pochi giorni fa l’incredibile manifestazione Non una di meno ha portato in piazza migliaia di donne unite dallo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi riguardanti la condizione femminile.

L’evento ha avuto il merito di sollevare l’attenzione su tematiche molto importanti, come per esempio il difficile reperimento di dati e statistiche a sostegno di adeguate misure preventive.

Violenza sulle donne: le statistiche non sono attendibili

Sul The Post Internazionale Maura Misiti, demografa e ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), sottolinea che i dati possono essere di due tipi:

  • quelli che si estraggono dalle denunce, dai centri antiviolenza, dai processi e dalle persone che si rivolgono al pronto soccorso
  • quelli che si ottengono con le indagini (dati sommersi)

La mancanza di un lavoro con un obiettivo comune promuove la confusione. I dati raccolto nei centri non seguono parametri universali, per esempio.

Un primo tentativo di indagine esplorativa è stato compiuto dall’Agenzia europea nel 2013.

  • sono state considerate 42 mila donne
  • è stato chiesto se in vita loro avessero mai subito molestie, stalking, violenze fisiche

In tutti i 28 Paesi considerati è emerso che 1/3 delle intervistate aveva subito una di queste violenze almeno una volta nella vita.

Nei Paesi Nordici, che notoriamente tutelano la parità di genere e i diritti delle donne, l’indice di violenza domestica è più elevato:

  • Danimarca: 52% delle donne raccontano di aver subito violenza fisica o sessuale dall’età di 15 anni
  • Finlandia: 47%
  • Svezia: 46%
  • Paesi Bassi: 45%
  • Francia e Gran Bretagna: 44%
  • Italia: 27% (al 18° posto)

Le motivazioni però sono diverse:

  • i dati sono fonte di molteplici interpretazioni: alcuni Stati potrebbero avere percentuali più alte perché le donne sarebbero più disponibili a raccontare le violenze subite.
  • il campione di riferimento inoltre è troppo basso.
  • infine nei Paesi Scandinavi c’è un forte abuso di alcol strettamente collegato alla violenza.

“Solo con dati coerenti e comparabili si possono impostare delle politiche di monitoraggio e valutare gli interventi già effettuati, capire se sono giusti. I numeri rendono reale un fenomeno per sua definizione sommerso e nascosto” dichiara la Misiti.

Unimamme voi cosa ne pensate di questi risultati?

Voi avete mai subito violenze come stalking, molestie verbali o fisiche?

Firma: Maria Sole Bosaia

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