Quanto vale il tempo di noi mamme? Una risposta a Elvira Serra!

Domanda da 1 milione di dollari, perchè il tempo delle mamme è inestimabile!

Io stimo molto Elvira Serra. Credo sia una brava giornalista, altrimenti non scriverebbe per il Corriere. Eppure questa volta – almeno secondo me – ha preso una enorme, gigantesca cantonata. Il suo articolo ‘Il tempo di noi single non vale meno di quello di voi mamme’ è tra i più popolari del blog La27ora con quasi 500 commenti.

Ha toccato un tema caldo, anzi torrido: secondo lei, non è che perché una ha figli allora debba avere dei privilegi, come quello di uscire prima dal lavoro o di avere le ferie ad agosto. Insomma, mi sembra che il sottotesto dell’articolo sia: hai voluto la bicicletta e adesso pedala, ma molto forte.

La signora Serra, come dice la sua biografia a lato dell’articolo, non è sposata e non ha figli. Rivendica comunque il diritto a usufruire del proprio tempo libero: “La mia serata sul divano a leggere un libro è per me altrettanto vitale, rinfrancante e importante di quanto non sia per una mamma coccolare il suo bebè”.

Ora, io non so, va bene rivendicare il diritto al tempo libero, ma secondo me gli aggettivi “vitale” “rinfrancante” e “importante” non sono proprio i primi che vengono in mente ad una donna dopo 8 ore in ufficio, magari un paio nel traffico e la stanchezza della giornata. Vorrebbe buttarsi sul divano o fare un bagno caldo con un po’ di tranquillità e invece la maggior parte delle volte si ritrova con il bambino da passare a prendere dai nonni, preparargli la pappa per la cena, mettergli il pigiama e nel frattempo cominciare a pensare a cosa mangeranno lei e suo marito.

No cara Elvira, si sbaglia di grosso: il tempo, per una mamma, è l’equivalente di una vincita alla lotteria. Perché dopo aver messo al mondo dei figli, pur amandoli moltissimo, si sorprenderà a pensare a quando poteva permettersi di dormire anche solo 5 minuti in più. E bisogna diventare delle equilibriste, delle perfette organizzatrici per tenere insieme tutto: voi single potete rimandare. Potete decidere per voi stesse e soprattutto siete libere: siete stanche morte dopo il lavoro? Benissimo, ordinate cinese e guardatevi un film. Questo una mamma non lo può fare, perché c’è la famiglia da mandare avanti; le cose poi sono complicate quando c’è un marito, figuriamoci quando non c’è.

Io, prima di avere Paola, di tempo ne perdevo molto. Ne avevo anche a disposizione parecchio, ma appunto non ci facevo caso. Solo quando sono diventata madre ho capito che valore fondamentale ha per me. E sebbene la giornata ruoti attorno alle sue necessità, grazie anche a mio marito, riesco a ritagliarmi degli spazi miei: cose che per chi non ha figli sono banali, ad esempio una doccia in santa pace.

Ho l’impressione che spesso chi non è genitore pensi di saperla più lunga di chi lo è.

E voi unimamme che ne pensate? Quanto vale il vostro tempo?

Firma: Valentina Colmi

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