E la radio ti salverà!

I primi mesi con il bambino sono giorni di splendido isolamento.
Per rimanere in contatto con il mondo c’è sempre la cara e vecchia radio!

Ok, ok…ora mi sveglio. Ce la posso fare…Che devo fare?
Mettere il caffè sul fuoco ma, un minuto prima, accendere la radio.

Neonato indossa  grandi cuffie per la musica

Il vizio della radio
Questo è il mio rito mattutino. Almeno da quando siamo tornate dall’ospedale, dopo la sua nascita, fino ad oggi.
La musica ha avuto sempre un posto speciale nelle giornate con la mia bimba bionda_occhicerulei. Fin da quando le mettevo l’altoparlante sulla pancia, facendole sentire Mina e dicendole: “Ecco, questa è la vera voce di mamma”.
Non potevo accoglierla certo con la notizia che la sua mamma, in realtà, ha la voce flebile e tremante del topino nella Cenerentola di Disney.
La trovo una notizia troppo brusca per una neo-nata.
E così, un po’ pèr coprire la mia voce canticchiante, un po’ per sentire:
“Cosa è successo nel mondo”, abbiamo preso il vizio di ascoltare la radio.
Alle 8.00 un giornalista ci legge le principali notizie del giorno e le commenta.
Alle 9.00 c’è la rassegna stampa delle pagine culturali.
Alle 10.00 il concerto del mattino e via dicendo fino alle 19.00, quando la radio ci
accompagna verso l’ora della pappa.

Palestra mentale
Noi siamo fan scatenate di Radio Rai 3, perché c’è musica e libri, musica classica e moderna, ma è la radio che secondo me fa bene.
Oltre all’immediato vantaggio di sapere più o meno cosa sta succedendo fuori di casa,laradio mi ha aiutato, e mi aiuta, in quella “palestra mentale” che ogni mamma non dovrebbe
abbandonare.
Ascoltare un concerto di musica mi ha aiutato a ricordare e condividere con lei quanto di bello c’è fuori. Quanta bellezza ci aspetta.
Quanto c’è da imparare ancora e quanto posso imparare con lei.
Può trattarsi di una trasmissione scientifica, una lezione di musica, un concerto di un autore a me sconosciuto.
Tutto se ascoltato con umiltà e curiosità può essere una fonte per imparare, per crescere e, non ultimo, per ballare insieme!
La televisione, per me, è troppo urlata e non è comoda.
Non puoi guardarle mente fai i piatti, la cambi o rifai il letto.
La radio sì. La radio ti circonda discretamente mentre fai le mille cose di ogni giorno.
La radio ti insegna qualcosa senza arroganza.
La radio ci fa ballare e cantare insieme, facendoci dimenticare la mia voce da topino.
Perché la radio, secondo me, è un po’ magica: accende le orecchie, gli occhi e l’immaginazione!
E ora, vi lascio…stanno trasmettendo la nostra canzone: Isn’t she lovely


E quale senno?

Firma: Claudia Lauricella

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