Ragazza sfigurata con l’acido si prende una “rivincita” e sfila in passerella

Una donna sfigurata con l’acido è diventata testimonial di una campagna per mettere fine a questa forma di violenza.

donna sfigurata“Ci vogliono 2 minuti per mettersi il fard, ma solo 3 secondi per sfregiare un volto racconta Reshma Qureshi, la coraggiosa protagonista della vicenda che stiamo per raccontarvi.

Nel 2014 Reshma era una bella diciassettenne con il desiderio di diventare, un giorno, un’insegnante.

Ragazza sfigurata dall’acido sfila a New York

Un giorno però, mentre si stava recando ad affrontare un esame insieme alla sorella più grande è stata aggredita da un gruppo di uomini, tra cui il cognato, che l’hanno sfigurata con l’acido.

Reshma aveva infatti aiutato la sorella a separarsi da un marito violento che poi si è vigliaccamente vendicato su di lei.

Le conseguenze dell’aggressione sono state molto gravi: il volto della donna è stato quasi completamente cancellato, l’occhio sinistro non c’è più ed ha sofferto tremendi dolori.

Vergognandosi della sua condizione Reshma si era chiusa in casa con la madre e la sorella che l’accudivano.

In teoria lo Stato avrebbe dovuto risarcirla per i banni subiti versandole  300 mila rupie (4 mila Euro) ma come riporta Il Post Internazionale, non le è ancora arrivato niente.

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“Ogni giorno entrambe si prendevano cura di me, strofinandomi degli unguenti sul viso perché si cicatrizzasse. Speravo che le cose andassero meglio, ma non è cambiato nulla. La mia famiglia ha chiesto prestiti per far sì che io mi sottoponessi a trattamenti specifici, ma i medici ritenevano che avessi bisogno di almeno dieci operazioni. Ma non potevamo permettercele“.

Per poter tornare a vivere una vita “normale” la donna si è rivolta a Make Love Not Scars, un movimento composto da volontari che l’hanno aiutata a ricominciare da capo.

Oggi Reshma è il volto di riferimento della campagna #EndAcidSale, come riportato su La 27ora,

Contemporaneamente tiene anche una serie di lezioni sul makeup attraverso tutorial su Youtube: «I consigli di bellezza di Reshma».

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Il passo successivo è stato quello di essere invitata a New York per la FDL Moda, un’azienda che ha dato il via alla campagna: TakeBeautyBack che desidera aumentare la diversità nel mondo delle sfilate.

“I cartelloni pubblicitari, i palcoscenici, gli schermi, le immagini possono diffondere messaggi forti” dichiarano i creatori della campagna.

Si vorrebbe quindi rendere meno accessibile l’acido che nel sudest asiatico si può trovare facilmente e a prezzi bassissimi.

Le leggi ci sono, ma non viene fatta giustizia quasi mai. I sopravvissuti vivono con i pochi soldi di compenso che vengono loro promessi dal governo e questo non basta” dichiara la fondatrice dell’azienda, Ilaria Niccolini.

Nel 2013 la Corte suprema indiana ha imposto ai governi statati di regolamentare la vendita degli acidi, inoltre l’attacco con acido è stato annoverato come un reato specifico che prevede una pena da 10 anni all’ergastolo, ma va fatta ancora molta strada per tutelare davvero le vittime e prevenire gli attacchi.

Solo a Mumbai, ogni anno, mille donne l’anno denunciano di aver subito attacchi con l’acido, purtroppo molte altre non lo fanno perché gli aggressori sono parenti.

Noi speriamo che il coraggio di Reshma aiuti altre donne a riconquistare la fiducia in se stesse e a denunciare i loro aggressori.

Voi cosa ne pensate?

Noi vi lasciamo con la storia di altre 2 donne coraggiose : Lucia Annibali e Turia Pitt.

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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