Ragazzo siriano di 14 anni inganna l’ISIS e sfugge alla morte (VIDEO)

Usaid è uno dei migliaia di bambini reclutati dall ISIS. Condannato ad essere un Kamikaze riesce a sfuggire alla morte.

bimbo sirianoLa storia di un coraggioso ragazzo che sfida il potere la persecuzione in quella terra che è la Siria e della quale purtroppo abbiamo tristemente parlato. Il suo nome è Usaid Barhoed e ha 14 anni.

Usaid è, o meglio dire “era”, uno dei migliaia di bambini reclutati dall ISIS, il gruppo militante islamico jihadista. Usaid è riuscito a sfuggire ai capi del gruppo attuando un piano che alla fine ha funzionato.

Ha finto di volersi immolare come kamikaze.

Poco prima della deflagrazione all’ingresso di una moschea, Usaid aprendo la giacca ha rivelato il dispositivo mortale. Il video che vi mostriamo diffuso da tv internazionali mostra il momento in cui il ragazzo viene liberato dall’ordigno.

La storia di Usaid ci fa rilettere sulle vite spezzate, i sogni infranti, l’infanzia e l’adolescenza negata di migliaia di bambini e sono le sue parole, i suoi sogni, a far stridere ancora più forte questa eco.

Al New York Times Usaid ha  spiegato come è stato reclutato, e come vengono reclutati i bambini dall’ ISIS.

 “Ci hanno sedotto per unirci al califfato. Hanno piantato in noi l’idea che gli sciiti sono infedeli e dovevamo ucciderli… se non l’avessimo fatto gli sciiti sarebbero venuti a stuprare nostra madre.

Usaid parla con lucidità di uno sfruttamento senza precedenti di bambini da parte di ISIS. Si ritiene che in migliaia siano stati uccisi durante i bombardamenti e che le giovani ragazze provenienti da gruppi minoritari siano state  reclutate  per diventare schiave del sesso mentre molti ragazzi diventano bambini soldato o come nel caso di Usaid, attentatori suicidi.

Usaid, sognava di diventare un medico, aveva altre idee, ha continuato ad averle e ha deciso che lui avrebbe vissuto, cosi come avrebbero continuato a vivere le persone che gli avevano comandato di uccidere.

Speriamo unimamme, che questa di Usaid sia solo una di tante storie a lieto fine per questi bambini.

(Fonte: mirror.co.uk)

Firma: Manuela Leone

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