La razione calorica per il nascituro: cosa e quanto mangiare

La disponibilità proteica, gli aminoacidi, le proteine animali essenziali per la crescita del feto. Cosa bisogna sapere della dieta della gestante?

healthy nutrition and pregnancy.Un argomento interessante che potrebbe aiutare la futura mamma ad equilibrare la propria dieta è quello della razione calorica per la gestante, necessaria  allo sviluppo del feto.

L’entità dell’aumento della razione calorica non è fissata in modo preciso, ma può variare, secondo le opinioni dei vari studiosi, dal 10 al 25%: in pratica la gestante dovrà introdurre dalle 2.000 alle 2.500 calorie al giorno (secondo l’altezza ed il peso di partenza). Se poi la donna esercita un’attività faticosa, la razione calorica deve essere aumentata ulteriormente.

La dieta di una mamma

Quando si debbono formare nuovi tessuti è necessario un aumento della disponibilità proteica, quindi nella dieta della gestante ciò a cui si deve porre maggiore attenzione è il contenuto proteico:

  • durante i primi 6 mesi di gravidanza il fabbisogno proteico si aggira sui 100 grammi di proteine al giorno,
  • negli ultimi 3 mesi la quota proteica va accresciuta e portata sui 150 grammi circa.

Dato che è necessario che l’equilibrio tra i vari aminoacidi costituenti le proteine sia ottimale, è bene che sia prevalente la quota delle proteine di origine animale rispetto a quelle di origine vegetale. Le fonti delle proteine animali sono rappresentate da:

  • la carne,
  • il pesce,
  • il latte,
  • i formaggi
  • le uova.

Tra queste, il latte è estremamente utile, ma è bene  non eccedere perché è molto povero di vitamina C e di ferro, sostanze delle quali l’organismo della gestante necessita. Mezzo litro di latte al giorno è un limite ottimale.

Per quanto riguarda gli zuccheri, la razione giornaliera si deve aggirare sui 7-8 grammi per Kg di peso corporeo. È opportuno non superare questa dose, in particolare da parte delle donne grasse o predisposte all’obesità. In costoro, infatti, la gravidanza, con le libertà alimentari che concede, si risolve in un accumulo di peso che in seguito non viene smaltito con facilità.

E’ importante sapere che le eventuali complicazioni collegate alle gravidanze e al parto (gestosi, eccesso ponderale del bambino, anomalie del travaglio) divengono più frequenti con l’aumentare del peso della gestante. Inoltre, è scontato ricordare che i chili accumulati durante la gravidanza spesso sono difficili da smaltire, soprattutto nel periodo dell’allattamento. Dopo il parto, infatti, nella maggior parte dei casi, la donna non pone riguardo al proprio aspetto esteriore poiché giustamente proiettata ad altri compiti, come quello della madre-nutritiva, e durante questo periodo potrebbe essere accumulato ulteriore peso, che bisognerà poi perdere ricorrendo ad una dieta ed all’attività fisica.

Tutto ciò per sottolineare quanto sia importante una dieta equilibrata durante la gravidanza, ed anche durante l’allattamento.

E voi come vi siete regolate durante la gravidanza?

Noi vi lasciamo con i benefici del mangiare frutta in gravidanza.

Firma: Carlotta Guglielman

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