10 regole per scegliere giocattoli sicuri

Ogni anno vengono sequestrati 20 milioni di giocattoli. Sapere riconosce i giocattoli sicuri è ormai fondamentale per la salute dei bambini

giocattoli sicuri

Natale è oramai alle porte, e molti di noi hanno già iniziato a pensare ai doni per i bambini. Prima di farli, è però necessario usare la dovuta attenzione e avere tutte le informazioni necessarie per acquistare con la massima sicurezza.

Si chiama #REGALOSICURO ed è la campagna che l‘AdocAssociazione Difesa e Orientamento Consumatori – ha messo in campo in vista dell’avvicinarsi delle feste.

Lamberto Santini, il presidente dell’associazione, ha dichiarato i dati circa i regali che verranno fatti ai bambini con il Natale dicono che:

  • per il 25% si tratterà di  giocattoli o videogiochi,
  • per il 30% verranno acquistati online,
  • per il 55% saranno acquistati presso un tradizionale negozio.

Questa analisi sullo stile d’acquisto di prodotti che andranno a finire nelle mani dei bambini rende ancora più importante e necessaria la consapevolezza di quelle che sono le “regole” che certificano un regalo a norma rispetto ad uno contraffatto, soprattutto se si acquista on line.

giocattoli sicuri

Il “Vademecum” per la scelta di giocattoli sicuri

Per scongiurare quindi il pericolo che i bambini possano venire a contatto di sostanze nocive o parti non sicure, ecco il decalogo promosso che ci spiega cosa fare per acquistare un regalo sicuro:

1. Controlla che sia presente la marcatura CE, verificando che sia indelebile, visibile e leggibile e di dimensione non inferiore a 5 mm. Anche se il marchio CE non garantisce da tutti i rischi, è fortemente sconsigliato l’acquisto di giocattoli che ne sono sprovvisti. La marcatura CE è apposta sul giocattolo dal fabbricante o dal suo mandatario nella Comunità Europea ad attestare, sotto la propria responsabilità, che il giocattolo in questione è stato fabbricato in conformità alle norme europee e alle norme nazionali. Si tratta di una conformità presunta in quanto l’attestazione avviene attraverso l’autocertificazione del produttore. Se nella fabbricazione le norme non sono state integralmente osservate, i giocattoli possono essere immessi sul mercato solo dopo aver ottenuto un attestato CE del tipo rilasciato da un organismo autorizzato che ha effettuato sul prodotto un’analisi di laboratorio completa.

2. Controlla che siano presenti altri marchi come “Giocattoli sicuri” dell’Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli e “IMQ” dell’Istituto per il marchio di qualità per i prodotti elettrici danno più garanzie, perché indicano che i giocattoli sono stati sottoposti a test di sicurezza.

3. Etichetta: deve sempre comparire il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, l’indirizzo del produttore o del responsabile dell’immissione sul mercato della Comunità Europea, fondamentali nel caso di malfunzionamento dell’oggetto o in caso di danno fisico ai bambino.

4.Verifica che le avvertenze e le istruzioni d’uso del giocattolo siano redatte in lingua italiana.

5. Il giocattolo deve essere privo di parti appuntite e taglienti, deve resistere agli urti e non provocare ferite in caso di rottura; le parti smontabili devono avere dimensioni tali da impedirne l’ingerimento da parte del bambino.

6 .Verifica che il giocattolo non contenga sostanze o preparati che possano diventare infiammabili e che le vernici utilizzate rientrino nei limiti di tolleranza biologica previsti. Ai fini della protezione della salute dei bambini    la    tolleranza    biologica   giornaliera relativa all’utilizzazione dei giocattoli non deve oltrepassare:

0,2 (Micron)g di antimonio,

0,3 (Micron)g di arsenico,

25,0 (Micron)g di bario,

0,6 (Micron)g di cadmio,

0,3 (Micron)g di cromo,

0,7 (Micron)g di piombo,

0,5 (Micron)g di mercurio,

5,0 (Micron)g di selenio,

o eventuali altri valori che vengano fissati per tali sostanze  o per altre sostanze dalla legislazione comunitaria sulla base di  dati scientifici. Per tolleranza biologica di tali sostanze si intende l’estratto solubile che ha una significativa importanza tossicologica.

7. Giochi elettrici: la tensione di alimentazione non deve superare i 24 Volt, devono essere isolati per evitare scariche elettriche e alle temperature elevate, e non provocare ustioni. I giocattoli elettrici (trenini, ferri da stiro, forni ecc.) devono poter funzionare solo tramite trasformatore esterno con dispositivo salvavita a bassa tensione (massimo 24 Volt). Oltre al marchio CE, è bene che sia apposto anche quello IMQ.

8. Videogiochi: è preferibile ricercare quelli che presentano il simbolo PEGI (Pan European Game Information), classificazione che attraverso 8 descrittori simbolici indica la tipologia del gioco, il grado di violenza, il linguaggio adottato e la fascia d’età a cui è rivolto.

9. Età del bambino indicata per poter utilizzare il giocattolo. Giocattoli sicuri e a norma ma destinati a bambini di età superiore ai tre anni dati invece a bambini di età inferiore potrebbero presentare caratteristiche non adatte a quell’età e quindi pericolose. Per giocattoli destinati a bambini di età inferiore caratteristiche non adatte a quell’età e quindi pericolose. Per giocattoli destinati a bambini di età inferiore a 36 mesi sono previste marcature aggiuntive, con esplicita avvertenza, quale “Non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi”, oppure, “Non adatto a bambini di età inferiore a tre anni”, o ancora, deve essere presente un pittogramma, che, se usato senza altre diciture, deve avere un diametro di almeno 10 mm.

10. Reclami: Nel caso di giocattoli non funzionanti, difettosi, o diversi da quelli ordinati, è possibile attivare la garanzia di 24 mesi prevista ai sensi del D.Lgs n. 24/02, contestando il prodotto acquistato per difetti di conformità. È opportuno fare al commerciante che ha venduto il giocattolo un reclamo scritto, da spedire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, e allegare copia dello scontrino. Nella lettera vanno indicate le disfunzioni rilevate, le cause che hanno determinato eventuali incidenti e i danni riportati dal bambino. Nel caso di comprovate disfunzioni, si può chiedere la sostituzione del giocattolo o, qualora la riparazione o la sostituzione non sia possibile, la restituzione dell’importo versato per l’acquisto. Se il reclamo dovesse rimanere senza risposta, si consiglia di rivolgersi al produttore o all’importatore e in caso di ulteriore mancata risposta ad una Associazione di Consumatori. È utile, soprattutto in sede di eventuali contestazioni, avere sempre oltre allo scontrino fiscale, che va conservato per due anni, copia dell’etichetta o del foglio informativo del gioco.

Care Unimamme, se si pensa che ogni anno 20 milioni di giocattoli vengono sequestrati, e che addirittura il 60% dei videogiochi si pensa abbia una origine illegale, non si può non fare tesoro di queste buone regole messe a disposizione dall’Adoc per evitare l’acquisto di giocattoli e videogiochi non a norma, pericolosi o contraffatti. Cosa ne pensate?

 

(fonte: AdocNazionale)

Firma: Manuela Leone

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