Ricattato dopo essersi spogliato davanti a una webcam: le truffe su internet sempre piu’ diffuse

Aumentano le truffe su Internet, questa volta a danno degli adulti.

truffa internet


 

Unimamme, ormai saprete che con le nuove tecnologie bisogna sempre tenere un occhio di riguardo perché, in alcuni casi,  un uso sventato potrebbe ritorcersi contro di noi.

Esemplare è il caso di un internauta che è stato posto davanti a un terribile ricatto dopo essersi spogliato davanti a una webcam ed essersi mostrato nudo a una sconosciuta che l’aveva avvicinato via internet.

Purtroppo questo è un fenomeno contemporaneo su cui noi e i nostri figli dobbiamo stare all’erta. Social network e altri strumenti di comunicazione possono farvi diventare bersagli di truffe abilmente organizzate.

Come quella riportata dal Corriere della Sera dove donne molto disinibite riescono ad accalappiare uomini che si prestano alle loro macchinazioni.

“Mi sono spogliato. E dopo cinque minuti mi è tornato indietro il mio video, era stato registrato tutto e si vedeva il mio viso ed io nudo” racconta un ipotetico Giulio.

A quel punto, la donna dall’altra parte dello schermo minaccia di divulgare le immagini imbarazzanti a tutti i contatti Facebook dell’uomo a meno di ricevere un consistente pagamento in denaro. Il vicequestore della Polizia Postale Benardino Ponzo, sconsiglia di pagare perché così, sicuramente, arriverebbero nuove richieste di denaro.

Purtroppo è difficile risalire all’autore della truffa e, nonostante la denuncia sporta dall’interessato è probabile che i responsabili rimangano impuniti.

Sembra inoltre che dietro a questo tipo di truffe ci sia una vera organizzazione.

Se una persona paga (in media vengono richiesti dai 300 ai 500 Euro), la minaccia poi continua con telefonate dirette al cellulare e messaggi intimidatori diretti anche agli amici.

A volte il video viene addirittura reso pubblico.

Come riportano i controlli della Polizia postale le truffe online sono centinaia. Ecco dunque qualche consiglio:

  1. non pagare
  2. denunciare la truffa
  3. bloccare il profilo

Unimamme, essere consapevoli di questo tipo di truffe è già un passo avanti per combatterle, voi cosa ne pensate? La rete è una trappola, non solo per i bambini: ci illudiamo di essere soli mentre navighiamo, ma così non è!

 

Fonte: Corriere.it

Firma: Maria Sole Bosaia

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