Ridere della gravidanza, perchè no? Ecco come!

E se alle domande che poniamo a medici, professionisti, nonchè ad esperte le risposte fossero tutto tranne che…sensate?

che ridereEbbene si, ogni tanto fa bene prendersi poco sul serio! D’altronde l’abbiamo detto anche in passato, ridere è terapeutico!

Basta quindi parlare di

  • nuove  ricerche,
  • esami,
  • paure,
  • disturbi,
  • strutture!

Questa volta parliamo d’altro, ci distraiamo un po’…

Ecco allora alcune domande sulla gravidanza, trovate navigando in internet, che se “interpretate male”, volutamente, permettono una risposta divertente (le abbiamo adattate alla nostra realtà italiana).

D: Posso avere un bambino dopo i 35?
R: No, 35 bambini possono bastare!

D: Sono incinta di due mesi. Quando sentirò il mio bambino?
R: Con un pò di sfortuna, tutte le notti dopo che è nato ed anche il giorno!

D: Qual è il metodo più affidabile per determinare il sesso di un bambino?
R: La nascita!

D: Mia moglie è incinta di cinque mesi ed è così lunatica che a volte sembra irrazionale.
R: Allora, qual è la domanda?

D: Il preparatore al parto dice che durante il travaglio non sentirò dolore ma solo una forte pressione. È corretto?
R: Sì, nello stesso modo in cui è corretto dire che un tornado è pari a una semplice corrente d’aria.

D: C’è qualcosa che devo evitare durante il recupero post-parto?
R: Si, una gravidanza.

D: C’è qualche motivo per il quale devo essere in sala parto mentre mia moglie è in travaglio?
R: No, a meno che la parola “alimenti” significhi qualcosa per lei.

D: Il nostro bambino è nato la scorsa settimana. Quando tornerà mia moglie a comportarsi normalmente?
R: Quando il bambino andrà all’università.

E pensare che coloro che le ponevano cercavano un conforto! Ahahah!!!

Firma: Francesca Nicoletti

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