Rivoluzionaria scoperta: esiste la “proteina della fertilità” (Video)

Scienziati del Regno Unito hanno portato alla luce l’esistenza di una proteina che potrebbe rivoluzionare le cure sulla infertilità.

fertilità

Ci siamo occupati molte volte del tema della fertilità, parlando delle abitudini e degli eventi che aiutano la fertilità, e delle cause che possono provocare infertilità sia per l’uomo che per la donna.

Oggi vi riportiamo una scoperta annunciata dagli scienziati della Wellcome Trust Sanger Istitute di Hixton, e che potrebbe rivelarsi rivoluzionaria

Dai ricercatori del Regno Unito infatti è stata svelata una proteina che avrebbe la proprietà di fare attaccare gli spermatozoi all’ovulo.

In onore della dea romana della fertilità, questa proteina è stata chiamata “Juno”, cioè Giunone, e si trova sulla superficie degli ovuli. La sua scoperta rivelerebbe alcuni passaggi utili a comprendere meglio il concepimento e quindi anche da cosa dipende la fertilità.

Secondo quanto riportato, Juno agirebbe in questo modo:

  • attrarrebbe una complementare proteina, chiamata “Izumo”, presente nello sperma maschile, permettendo così allo sperma di intercettare l’ovulo;
  • lo sperma, una volta individuato l’ovulo entra in contatto con esso;
  • una volta avvenuto il contatto tra sperma e ovulo, e manifestatosi quindi il primo  passaggio della fecondazione, la proteina Juno scompare dalla superficie stessa dell’ovulo rendendo in questo modo impossibile un qualsiasi altro contatto riproduttivo e quindi concepimento.

L’esperimento è stato comprovato in laboratorio sui topi. Modificando geneticamente le cavie, e quindi privando quindi i topi di una delle due proteine, si è visto che non avviene fecondazione.

La scoperta è stata considerata rivoluzionaria poiché anche negli uomini è stata verificata la presenza queste due proteine.

 

Abbiamo risolto un mistero di lunga data in biologia, individuando le molecole visualizzate sullo spermatozoo e uovo che devono legarsi tra di loro, al momento del concepimento,”

“Senza questa interazione essenziale, la fecondazione semplicemente non può accadere. Potremmo essere in grado di utilizzare questa scoperta per migliorare i trattamenti di fertilità e di sviluppare nuovi contraccettivi”

ha affermato il  Dott. Gavin Wright, del Wellcome Trust Sanger Istitute.

Si aprirebbe quindi un nuovo mondo innanzi agli scienziati sul tema della fertilità.

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Nature – International Weekly Journal of Science .

Noi vi riportiamo qui il video in cui gli scienziati che hanno condotto la ricerca spiegano in cosa consiste e qual è la natura rivoluzionaria della scoperta.

Voi universomamme cosa pensate di questo incredibile passo avanti nello studio del concepimento?

 

Firma: Manuela Leone

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