Rughe del collo: è colpa dello smartphone?

Guardare continuamente smartphone e pc causa un incremento di rughe nel collo? Un esperto prova a rispondere.

RUGHE del COLLO

Tecnologia e chirurgia plastica stanno diventando un tandem imprescindibile per le nuove generazioni.

Mentre le under 30 già ricorrono al botulino al primo scorgere di zampe di gallina, la CACI International, un’azienda inglese fornitrice e produttrice di sistemi di lifting non chirurgico, insinua che le ore trascorse a scrutare smartphone e ipad potrebbero causarvi un incremento di rughe sul collo.

Dobbiamo quindi, noi che trascorriamo la vita davanti a uno schermo del pc e incollati allo smartphone, affrettarci a correre ai ripari?

Il chirurgo plastico R. Laurence Berkowitz, che svolge la sua professione in una clinica di San José, dichiara che parlare addirittura di techneck è un grande errore.

Ho visitato persone per 34 anni, tra cui molte che trascorrevano l’esistenza davanti a una tastiera e posso assicurare di non aver mai osservato niente del genere” afferma l’esperto chirurgo.

Secondo Berkowitz le rughe del collo sono causate prevalentemente da:

  • esposizione al sole
  • predisposizione genetica
  • perdita di peso

A fronte di ciò però le nuove generazioni non si danno limiti nel richiedere ritocchini chirurgici, programmando interventi come se si trattasse di andare dal dentista.

A loro discolpa citano la necessità di dover sembrare più giovani per combattere l’arrivo delle nuove leve nella Silicon Valley.

Spregiudicati e pronti a lavorare per un niente, i ragazzi sono i concorrenti più pericolosi per chi comincia a essere un po’ su con l’età e lavora nell’ambito informatico.

Anche Mark Zuckerberg, patrono di Facebook, sembra sostenere questo folle trend affermando:“i giovani sono semplicemente più intelligenti, potremo non possedere una macchina o una famiglia, ma questo ci consente di focalizzarci meglio sugli obiettivi sul lavoro“.

Et voilà ecco che nella nostra società già più che abbondantemente iper esposta e venerante il mito dell‘eterna giovinezza si continua a coltivare la favola dell’apparenza a tutti i costi.

Secondo voi i nostri ragazzi cosa ascolteranno:le sagge parole del dottor Berkowitz o quelle assai più suadenti di Zuckerberg?

Cari unigenitori, l’aspetto fisico può essere vissuto come un grande problema per gli adolescenti e i giovani uomini e donne che si affacciano alla vita, è vostro compito aiutarli a diventare individui sicuri di sé e del proprio valore come persone prima di cadere nella trappola di Narciso e di stamparsi in faccia un sorriso alla Joker di Batman.

Firma: Maria Sole Bosaia

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